Trovata morta la 17enne Zoe Trinchero a Nizza Monferrato: indagini per omicidio

Condividi

di Umberto Zollo

Nizza Monferrato si è svegliata sotto shock dopo il ritrovamento del corpo di Zoe Trinchero, 17 anni, trovata senza vita nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 febbraio 2026. Secondo quanto riferito dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Asti, l’intervento è scattato in via Mario Tacca, dove, sul greto del fiume Belbo, è stato rinvenuto il corpo della minorenne.

Sul posto sono intervenuti anche vigili del fuoco, personale sanitario del 118 e i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Asti, con il supporto della Compagnia di Canelli. La Procura competente ha aperto un fascicolo e l’ipotesi di lavoro indicata dagli investigatori è omicidio.

Il comunicato descrive in modo più puntuale le condizioni del corpo: evidenti segni di percosse, lesioni nella regione del collo e tumefazioni al volto. La salma è stata messa a disposizione della Procura della Repubblica di Alessandria per l’esame autoptico, ritenuto decisivo per definire tempi e cause del decesso.

La ricostruzione delle ultime ore resta il punto centrale dell’inchiesta. L’allarme, spiegano i Carabinieri, è stato dato dai ragazzi che avevano trascorso la serata con la 17enne e che ne avrebbero segnalato la scomparsa non vedendola rientrare. Da lì, l’avvio immediato degli accertamenti per ricostruire le circostanze della morte.

Nelle ore successive, le dichiarazioni raccolte dagli inquirenti avrebbero evidenziato incongruenze, portando gli investigatori ad approfondire il quadro e a cercare riscontri oggettivi. Le indagini, definite tempestive dagli stessi Carabinieri, avrebbero quindi condotto all’individuazione di un presunto responsabile.

In base a quanto comunicato è stato eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di M.A.G., nato nel 2006, che “pressato dalle risultanze investigative” avrebbe reso confessione alla presenza del Pubblico Ministero di turno del Tribunale di Alessandria, dott. Giacomo Ferrando. Il giovane è stato quindi ristretto in detenzione cautelare presso la Casa Circondariale di Alessandria; la sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria.

Gli investigatori sottolineano che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che ogni responsabilità dovrà essere accertata in sede giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire compiutamente la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità, mentre la comunità di Nizza Monferrato resta in attesa di ulteriori sviluppi, a partire dagli esiti dell’autopsia e dalle verifiche investigative ancora in corso.

@foto di repertorio