Rivoluzione Car-T: guariti 7 bambini su 8 con malattie autoimmuni “incurabili”

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Lo studio internazionale conferma l’efficacia delle “cellule intelligenti”: reset del sistema immunitario per pazienti con Lupus, Dermatomiosite e Sclerosi Sistemica. Sospese tutte le cure dopo 24 mesi di osservazione.

Non è solo un successo medico, è la riscrittura del destino per i piccoli pazienti affetti da patologie autoimmuni refrattarie. Lo studio coordinato dal Bambino Gesù, in collaborazione con l’Università tedesca di Erlangen, ha dimostrato che le cellule Car-T (già usate con successo contro i tumori del sangue) possono “resettare” il sistema immunitario, spegnendo l’auto-aggressione che distrugge gli organi vitali.


La tecnica: come le Car-T “resettano” l’organismo

Nelle malattie autoimmuni, il sistema immunitario “impazzisce”: invece di difendere il corpo dai virus, aggredisce i tessuti sani. In questo studio, gli scienziati hanno utilizzato i linfociti B (responsabili della produzione di anticorpi dannosi) come bersaglio.

  1. Il Prelievo: Ai bambini sono stati prelevati i linfociti T (i “soldati” del sistema immunitario).
  2. L’Ingegneria: In laboratorio, queste cellule sono state modificate geneticamente con un recettore chiamato CAR(Chimeric Antigen Receptor) per riconoscere la molecola CD19 presente sui linfociti B “difettosi”.
  3. Il “Serial Killing”: Una volta reinfuse, le Car-T hanno eliminato selettivamente le cellule responsabili della malattia, permettendo al sistema immunitario di rigenerarsi “da zero”, privo della memoria aggressiva.

I protagonisti dello studio: storie di rinascita

Gli otto pazienti (7 femmine e 1 maschio, tra i 5 e i 17 anni) combattevano contro forme aggressive di:

  • Lupus Eritematoso Sistemico (LES): Quattro casi gravi con danni a reni e polmoni.
  • Dermatomiosite: Tre pazienti con infiammazioni croniche a pelle e muscoli.
  • Sclerosi Sistemica Giovanile: Un caso con fibrosi degli organi interni.

Il risultato: Dopo due anni di follow-up, sette bambini sono in remissione completa e non assumono più alcun farmaco immunosoppressore o cortisonico. L’ottavo paziente mostra un miglioramento progressivo e una stabilizzazione della malattia.


Un “Reset” che apre nuove speranze

«I risultati sono straordinari — spiegano i ricercatori del Bambino Gesù —. Non avevamo mai visto una remissione così profonda». Il dato più sorprendente è che, quando i linfociti B si sono riformati nel corpo dei bambini mesi dopo il trattamento, non erano più aggressivi. Il sistema immunitario ha letteralmente “imparato” a non attaccare più se stesso.

Questa scoperta apre la strada all’uso delle Car-T per un numero sempre maggiore di patologie, promettendo di trasformare malattie croniche e invalidanti in condizioni curabili con un unico, potente intervento cellulare.