Minorenni sempre più violenti, sedia lanciata dalla finestra colpisce una studentessa

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Ancora violenza tra i banchi in Liguria: una diciottenne ferita da un oggetto scagliato dal primo piano. Identificato un minorenne. Il caso a pochi giorni dall’omicidio dello studente Youssef Abanoub.

Non accenna a fermarsi l’escalation di aggressività tra i giovanissimi spezzini. Martedì mattina, l’istituto superiore Capellini-Sauro è diventato teatro di un episodio che solo per pura fortuna non si è trasformato in una nuova tragedia. Una studentessa di 18 anni, mentre si trovava nelle pertinenze della scuola, è stata centrata in pieno da una sedia lanciata da una finestra del primo piano.


La dinamica: un lancio nel vuoto

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, che sono intervenuti immediatamente nel plesso scolastico, il gesto sarebbe stato compiuto da uno studente minorenne.

  • L’impatto: La sedia, dopo un volo di diversi metri, ha colpito la ragazza nella parte superiore del corpo, tra le spalle e la schiena.
  • I soccorsi: La giovane è stata soccorsa dal personale scolastico e successivamente trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino.
  • Le condizioni: Fortunatamente, gli accertamenti medici hanno escluso lesioni gravi o pericoli per la vita, ma resta lo shock per un’aggressione gratuita e imprevedibile.

L’ombra del “Caso Chiodo”

L’episodio ha generato una forte ondata di indignazione e paura, poiché arriva in un momento di estrema sensibilità per la comunità scolastica locale. La Spezia sta infatti ancora piangendo la morte di Youssef Abanoub, lo studente accoltellato mortalmente dal diciannovenne Zouhair Atif all’interno dell’istituto professionale Domenico Chiodo.

Il parallelismo tra i due eventi, seppur con esiti fortunatamente diversi, evidenzia una fragilità sociale e una gestione della rabbia preoccupante tra gli adolescenti della provincia.

«Siamo di fronte a un’emergenza educativa che non può essere più ignorata — commentano alcuni genitori fuori dall’istituto — passare dalle parole ai fatti, o peggio, al lancio di oggetti e all’uso di armi, sta diventando una tragica routine».


Indagini e provvedimenti

I Carabinieri stanno completando i rilievi per stabilire se il lancio sia stato un gesto mirato contro la ragazza o una “bravata” nichilista finita nel peggiore dei modi. La posizione dello studente minorenne è ora al vaglio della Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Genova. Parallelamente, l’istituto Capellini-Sauro sta valutando i provvedimenti disciplinari massimi per l’autore del gesto.

Il clima nelle scuole spezzine resta pesante: la richiesta di una maggiore vigilanza e di percorsi di sostegno psicologico per gli studenti si fa sempre più pressante da parte di docenti e famiglie.