Cinese ruba la pistola a un vigilante e spara alla Polizia

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Domenica di sangue in via Mistral: un giovane aggredisce una guardia giurata con un bastone, le sottrae l’arma e apre il fuoco contro le unità speciali UOPI. Gli agenti rispondono con l’M4: il ragazzo è colpito alla testa.

Un’escalation di violenza fulminea quella scattata nel primo pomeriggio di domenica 1 febbraio. Protagonista un uomo di circa 25 anni, di origini asiatiche, che ha trasformato il quartiere Rogoredo in un campo di battaglia urbano. L’episodio si inserisce in un contesto di altissima tensione per l’area: solo lunedì scorso, a pochi metri di distanza, un altro pusher era rimasto ucciso dopo aver puntato una scacciacani contro gli agenti.


La dinamica: dall’agguato alla sparatoria

Tutto ha inizio quando una guardia giurata di 50 anni, mentre si recava al lavoro, viene sorpresa alle spalle e colpita violentemente alla testa con un bastone. Mentre il vigilante è stordito dal dolore, l’aggressore gli sottrae la pistola d’ordinanza dalla fondina e si dà alla fuga.

  • L’allarme: Il vigilante riesce a chiamare il 112, fornendo una descrizione precisa: carnagione olivastra, tratti asiatici, altezza circa 1.60m.
  • L’intercettazione: Intorno alle 15:17, le pattuglie individuano il sospetto in via Mistral.
  • Il fuoco contro la Volante: Alla vista della polizia, il giovane non si arrende. Impugna l’arma rubata e spara almeno tre colpi contro l’auto blindata degli agenti.

L’intervento delle Unità Speciali (UOPI)

A rispondere al fuoco sono stati gli agenti delle UOPI (Unità Operative di Primo Intervento), squadre speciali della Polizia di Stato addestrate specificamente per scenari ad alto rischio e sparatorie urbane.

Per neutralizzare l’aggressore, gli agenti hanno risposto al fuoco utilizzando anche il fucile mitragliatore M4 in dotazione. Il 25enne è stato raggiunto da almeno due proiettili:

  1. Alla spalla: Un colpo che non è bastato a fermarlo immediatamente.
  2. Alla testa: Il proiettile che ha posto fine al conflitto a fuoco, lasciandolo in condizioni disperate.

Quadro clinico critico

Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda, dove si trova attualmente ricoverato in pericolo di vita. Le sue condizioni sono definite “gravissime” dai medici. Anche la guardia giurata aggredita ha ricevuto cure mediche per il trauma cranico riportato nell’assalto iniziale.


Rogoredo: un quartiere sotto pressione

L’episodio riaccende le polemiche sulla sicurezza nell’area di Rogoredo, nota per il “boschetto dello spaccio” e per la frequenza di episodi violenti. La coincidenza temporale con l’uccisione del pusher 28enne avvenuta solo sei giorni fa sottolinea una recrudescenza degli scontri tra criminalità e forze dell’ordine che preoccupa residenti e istituzioni.

«Sembra un bollettino di guerra — commentano alcuni abitanti della zona — non facciamo in tempo a riprenderci da una sparatoria che ne scoppia un’altra».