di Umberto Zollo
È durata pochi minuti la visita della presidente del Consiglio alle Ospedale Molinette, questa mattina, per incontrare i poliziotti rimasti feriti negli scontri scoppiati ieri a Torino durante la manifestazione a sostegno di Askatasuna. La premier è arrivata in ospedale attorno alle 9.15 accompagnata dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, senza rilasciare dichiarazioni al termine dell’incontro.
La città si è risvegliata ancora scossa dalle immagini della guerriglia urbana andata in scena sabato 31 gennaio, in particolare in corso Regina Margherita, dove la protesta è degenerata in un confronto con le forze dell’ordine tra lanci di oggetti e incendi. Il bilancio sanitario, secondo quanto riferito, parla di 29 agenti soccorsi e del trasferimento complessivo di 103 persone gestito dalla centrale operativa del 118 Torino.
Tra i ricoverati alle Molinette c’è Alessandro Calista, 29 anni, in servizio al Reparto Mobile di Padova e originario del Pescarese, diventato suo malgrado il volto dell’episodio più grave: l’agente è stato accerchiato e colpito a calci e pugni, anche con un martello, come mostrano i video circolati in rete.
Dal reparto, nelle ore successive, avrebbe rassicurato familiari e colleghi: “Sto bene e vi ringrazio per la vicinanza, ho fatto solo il mio dovere”.
Sul fronte giudiziario, le indagini sono in corso per identificare altri responsabili: un primo bilancio parla di almeno due arresti e di ulteriori persone portate in questura per accertamenti. Altre ricostruzioni, diffuse nella notte e nella mattinata, riferiscono di un numero più alto di arresti/fermi legati ai disordini.
Nelle ore successive agli scontri sono arrivati messaggi istituzionali di solidarietà. Il Quirinale, secondo quanto riportato, si è attivato con una telefonata del presidente Sergio Mattarella al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Dopo la visita della premier, Cirio ha definito la presenza del governo un segnale di vicinanza: “Testimonianza e solidarietà dello Stato… è un ulteriore segno e testimonianza che lo Stato c’è”, aggiungendo che, al momento, i ricoverati nelle strutture regionali risultavano 101.
Torino, intanto, resta al centro di un doppio binario: da una parte la gestione dell’ordine pubblico e il lavoro investigativo per accertare responsabilità e dinamiche; dall’altra una tensione politica destinata a proseguire nei prossimi giorni, mentre si valutano nuove misure e iniziative dopo una giornata che ha lasciato ferite, danni e un clima ancora carico di preoccupazione.
