Steve McCurry attacca l’Ice dagli scali di Malpensa

Condividi

Parole dure e senza filtri quelle pronunciate da Steve McCurry all’aeroporto di Malpensa, dove il celebre fotografo americano ha inaugurato la mostra The World in Motion nell’ambito del programma culturale legato alle Olimpiadi. McCurry ha scelto l’Italia e uno dei principali hub europei per esprimere la propria profonda preoccupazione per quanto sta accadendo negli Stati Uniti, puntando il dito contro l’Ice e contro le politiche anti-immigrazione dell’amministrazione Trump. “Sono preoccupato per ciò che avviene negli Stati Uniti e penso che tutti dovrebbero esserlo”, ha dichiarato, definendo “meschine e assurde” le azioni che portano, a suo dire, all’uccisione di persone e alla separazione dei bambini dalle famiglie.

Nel suo intervento, Steve McCurry ha collegato le tensioni interne americane a un clima internazionale sempre più instabile. Ha citato anche la questione della Groenlandia, simbolo di una politica fatta di annunci e retromarce. “Credo che Trump abbia capito che la questione della Groenlandia sia finita, non gliela regaleranno e non può prenderla con la forza. Ma c’è sempre qualcosa di nuovo, un nuovo dramma”, ha osservato il fotografo, sottolineando l’incertezza che accompagna il futuro degli Stati Uniti e delle relazioni globali.

Il riferimento a Minneapolis, città simbolo delle tensioni razziali e sociali americane, rafforza il messaggio di McCurry contro l’Ice. Per l’autore di alcuni degli scatti più iconici della fotografia contemporanea, non esistono soluzioni semplicistiche, ma è necessaria “una via di mezzo” che non calpesti i diritti umani. La sua presa di posizione, netta e pubblica, ha trovato eco proprio nel contesto di una mostra che racconta il movimento, le migrazioni e gli incontri tra culture diverse.

L’evento di Malpensa assume anche un forte valore simbolico. Secondo Armando Brunini, amministratore delegato di Sea Milan Airports, che ha fortemente voluto la mostra fotografica, lo sguardo narrativo di Steve McCurry è tra i più potenti al mondo. I ritratti esposti, molti dei quali realizzati proprio in aeroporto, raccontano il passaggio continuo di persone, idee e storie, rendendo Malpensa un crocevia culturale oltre che logistico.

McCurry ha infine sottolineato il ruolo dell’Italia come luogo privilegiato per il dialogo internazionale, affermando che le Olimpiadi possono diventare un’occasione straordinaria per rafforzare le relazioni tra i Paesi. Una visione che unisce arte, attualità e politica, trasformando una mostra fotografica in un messaggio globale.