di Umberto Zollo
Un confronto diretto tra studenti e Forze dell’Ordine per parlare di legalità, responsabilità e prevenzione. Nei giorni scorsi, al Campus Città Studi di Biella, si è svolto un incontro dedicato all’Educazione alla legalità rivolto agli alunni dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), nato dalla collaborazione tra l’Agenzia formativa professionale e il Comando Provinciale dei Carabinieri.
L’appuntamento si è tenuto lunedì 26 gennaio 2026 e ha visto la partecipazione del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Biella, colonnello Marco Giacometti, accompagnato dal vice brigadiere Renato Fazzari e dall’appuntato scelto QS Giovanni Battista Vanzo. In aula erano presenti insegnanti, tutor e studenti, in particolare dei corsi Operatore informatico e Operatore delle produzioni alimentari.
Al centro del dialogo, i diritti e doveri del cittadino e il significato di diventare maggiorenni, con un passaggio sui comportamenti a rischio: bullismo, violenza di genere, sicurezza stradale e conseguenze legate all’uso di sostanze stupefacenti. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è stato quello di rafforzare consapevolezza e senso civico, riducendo stereotipi e favorendo un rapporto più fiducioso con le istituzioni.
L’incontro rientra nella campagna sulla Cultura della legalità che l’Arma porta avanti nelle scuole, in raccordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, e si collega anche al protocollo regionale promosso in Piemonte per la prevenzione dei comportamenti a rischio e il contrasto a bullismi e forme di violenza.
Durante la mattinata sono stati distribuiti agli studenti anche strumenti di autovalutazione: il bullizzometro e il violenzametro, test elaborati dal Reparto Analisi Criminologiche del RIS dei Carabinieri e stampati con il contributo della Regione Piemonte. I materiali, pensati per riconoscere segnali di bullismo e cyberbullismo o per leggere situazioni di violenza subita o raccontata, puntano a incoraggiare la richiesta di aiuto e a non restare in silenzio, coinvolgendo docenti o Forze dell’Ordine quando necessario.
A catturare la curiosità dei ragazzi è stata anche l’Alfa Giulia in dotazione al Radiomobile di Biella, presentata con le sue dotazioni tecnologiche e gli equipaggiamenti utilizzati nei servizi di controllo del territorio. L’incontro si è chiuso in un clima sereno, con domande e risposte che hanno favorito partecipazione e confronto.
L’iniziativa, secondo quanto riferito, si inserisce in un percorso di collaborazione destinato a proseguire con nuove testimonianze in aula, con l’obiettivo di trasmettere valori e strumenti utili alle nuove generazioni.
