Individuata e denunciata una 72enne dopo il violento impatto a San Lazzaro. La vittima, sbalzata nella vegetazione, è stata salvata da un testimone oculare.
«Credevo di aver urtato un masso». È stata questa la giustificazione fornita agli agenti della Polizia Locale da una donna di 72 anni, rintracciata poco dopo aver travolto una 69enne disabile a bordo della sua carrozzina elettrica. L’incidente, avvenuto in pieno giorno, ha rischiato di trasformarsi in tragedia se non fosse stato per il pronto intervento di un automobilista di passaggio.
La dinamica dell’incidente
Entrambe le donne procedevano nella stessa direzione lungo via Carlo Jussi. Per cause ancora al vaglio degli inquirenti, l’auto condotta dalla 72enne ha colpito violentemente la carrozzina elettrica. L’impatto è stato così forte da sbalzare la vittima fuori dalla carreggiata, facendola precipitare nella fitta vegetazione che delimita la strada.
- Il testimone: Un altro automobilista, assistendo alla scena, ha notato con sconcerto che la vettura pirata non accennava a fermarsi, proseguendo la marcia come se nulla fosse accaduto. È stato lui a lanciare l’allarme immediato al 118 e ai Vigili del Fuoco.
- Il salvataggio: I soccorritori hanno dovuto faticare per individuare e recuperare la 69enne tra le piante. Una volta stabilizzata, la donna è stata trasportata in codice di media gravità all’ospedale Sant’Orsola di Bologna.
Le indagini: tradita dai frammenti
Nonostante la fuga, la conducente ha lasciato dietro di sé tracce inequivocabili. Sul luogo dell’impatto, gli agenti della Polizia Locale di San Lazzaro hanno rinvenuto:
- Lo specchietto retrovisore destro dell’auto.
- Il cerchione di una delle ruote, staccatosi a causa dell’urto violento.
Grazie a questi reperti e alle testimonianze raccolte, gli agenti sono riusciti a risalire in breve tempo al modello del veicolo e all’identità della proprietaria.
Le conseguenze legali
Per la 72enne le ripercussioni sono pesantissime. L’accusa è di lesioni stradali e omissione di soccorso. Secondo il Codice della Strada, la donna ora rischia:
- La reclusione da uno a tre anni.
- La sospensione della patente di guida fino a cinque anni.
Mentre la vittima prosegue le cure ospedaliere, resta lo shock per una giustificazione — quella del “masso” — che appare difficilmente conciliabile con l’entità dei danni riportati dal veicolo e con la dinamica di un impatto che ha distrutto una carrozzina elettrica.
