di Umberto Zollo
Nella mattinata di giovedì 22 gennaio 2026, a Torino, è scattata un’operazione di sgombero e messa in sicurezza nell’area dell’ex piscina Sempione, nel quartiere Barriera di Milano. L’intervento, coordinato tra amministrazione comunale e forze dell’ordine, è stato avviato per rendere lo spazio inaccessibile in modo strutturale, in attesa di un futuro progetto di riqualificazione.
Sul posto hanno operato i tecnici della Città con i servizi sociali, la Polizia Locale e un dispositivo interforze composto da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto di Amiat e Asl.
Durante i controlli all’interno delle varie strutture, la Polizia di Stato ha censito e identificato 28 persone. Secondo quanto riferito, 20 sono state denunciate in stato di libertà per il reato di invasione di terreni e edifici, mentre due cittadini stranieri sono stati accompagnati in ufficio per la valutazione della loro posizione sul territorio nazionale.
Parallelamente, agli occupanti è stata avanzata la proposta di un percorso di presa in carico sociale o sanitaria. Nell’ambito dell’operazione, quattro persone hanno scelto di accettare l’aiuto offerto dai servizi sociali.
Una volta liberata l’area, sono entrati in azione i mezzi di cantiere: è iniziata la demolizione di alcune costruzioni giudicate inagibili, mentre un’ulteriore struttura è stata chiusa dall’esterno con lastre di acciaio rinforzate. È previsto anche il rafforzamento delle recinzioni interne; nel frattempo, gli operatori Amiat hanno avviato la pulizia e la rimozione dei rifiuti.
Sul fronte del futuro dell’area, il Comune ha indicato che il percorso amministrativo verso la riqualificazione prosegue con la preparazione di un bando, dopo la chiusura di una prima fase di manifestazione di interesse.
foto di repertorio
