La Calabria respira, ma l’allerta resta arancione: ore decisive per il Sud

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Il pericolo si sposta ma non scompare: massima attenzione su Reggino e Catanzarese jonico. Da domani il bollettino della Protezione Civile scalerà a giallo, ma l’ombra dei nubifragi resta concreta.

Non è ancora il momento di abbassare del tutto la guardia. Sebbene il cuore del Ciclone Harry si stia allontanando dalle coste calabresi, la coda della tempesta continua a frustare i versanti orientali. Per la giornata odierna, la Protezione Civile ha confermato l’allerta arancione su gran parte del territorio, un segnale che il rischio idrogeologico rimane elevato, seppur non più al livello massimo di criticità.


I settori più esposti: Reggino e Catanzarese nel mirino

L’attenzione resta altissima sulla fascia jonica centro-meridionale. La dinamica del ciclone, nel suo lento allontanamento, continua a richiamare correnti umide che impattano contro i rilievi, creando le condizioni per fenomeni localizzati ma violenti.

  • Il rischio nubifragi: Permangono possibilità di piogge intense e concentrate che potrebbero mandare in crisi i bacini idrografici già saturi.
  • Stato dei suoli: Il pericolo maggiore oggi non è solo ciò che cade dal cielo, ma la risposta del terreno. Dopo giorni di pioggia incessante, frane e smottamenti restano una minaccia concreta per la viabilità provinciale.

Il passaggio all’allerta gialla: cosa aspettarsi da domani

La svolta è prevista per le prossime 24 ore. Con il progressivo colmarsi della bassa pressione, il bollettino di criticità passerà da arancione a giallo.

  1. Miglioramento graduale: Le precipitazioni diventeranno più intermittenti e meno violente.
  2. Monitoraggio post-emergenza: Nonostante il declassamento dell’allerta, le autorità continueranno a monitorare i grandi fiumi e le aree soggette a dissesto, poiché i tempi di “risposta” della terra sono più lenti rispetto al miglioramento del meteo.

Bilancio e danni: l’eredità di Harry

Mentre il vento cala di intensità, inizia la conta dei danni. Dalle mareggiate che hanno flagellato i lungomari jonici alle strade interrotte nell’entroterra, la Calabria si scopre ancora una volta fragile di fronte agli eventi estremi. La resilienza dei soccorritori e della popolazione è stata messa a dura prova, ma il peggio sembra essere ormai alle spalle.

Il consiglio degli esperti: «Il passaggio all’allerta gialla non significa assenza di pericolo. La prudenza deve restare massima, specialmente negli spostamenti in prossimità di zone scoscese o corsi d’acqua».


Uno sguardo al weekend

Le previsioni indicano che, una volta espulso definitivamente il Ciclone Harry, la Calabria potrebbe godere di una tregua più duratura, permettendo l’avvio delle operazioni di ripristino e la messa in sicurezza definitiva delle aree colpite.