Quincinetto e Castellamonte, due arresti per spaccio: sequestrate dosi e contanti nel Canavese

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di Umberto Zollo

Due episodi distinti, maturati nelle ultime settimane nel Canavese, hanno portato a due arresti per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I Carabinieri della Compagnia di Ivrea, impegnati nei controlli su strada e negli interventi sul territorio, riferiscono di sequestri che comprendono dosi di varie sostanze e contanti ritenuti collegati all’attività illecita.

Il primo caso risale al periodo natalizio. Una pattuglia della Stazione di Settimo Vittone ha fermato un uomo in via XXV Aprile, a Quincinetto, mentre viaggiava in moto. Dagli accertamenti, secondo quanto ricostruito, sono emerse irregolarità amministrative e di guida: il mezzo sarebbe risultato sottoposto a fermo amministrativo e il conducente avrebbe guidato con patente revocata.

Proprio la situazione ha portato a ulteriori verifiche: nella tasca del giubbotto i militari avrebbero trovato tre dosi di eroina, una di crack e due di cocaina, descritte come pronte per la cessione. La successiva perquisizione domiciliare avrebbe poi consentito di sequestrare 895 euro in contanti e un bilancino di precisione. L’uomo, un 30enne residente nel Canavese, è stato arrestato; la Procura di Ivrea ha disposto per lui la misura dell’obbligo di dimora con permanenza notturna presso il domicilio.

Diverso il contesto del secondo episodio, datato 31 dicembre, a Castellamonte. L’intervento nasce da una segnalazione al 112 per un uomo in forte agitazione nel proprio appartamento. All’arrivo della pattuglia del Radiomobile, sul tavolo del soggiorno sarebbero stati notati residui di verosimile sostanza stupefacente. I controlli nelle altre stanze avrebbero portato al ritrovamento di 26 grammi di hashish, quasi 80 grammi di cocaina, due bilancini di precisione e 1.300 euro in contanti, anche questi sottoposti a sequestro perché ritenuti possibile provento dell’attività di spaccio.

Su disposizione della Procura eporediese, l’uomo, un 51enne, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Gli episodi si inseriscono nel più ampio lavoro di contrasto allo spaccio condotto sul territorio: nel comunicato viene indicato il sequestro, nel periodo, di “diverse decine” di dosi tra crack, eroina, cocaina e hashish. Gli accertamenti giudiziari proseguono: il provvedimento nei confronti delle persone citate è stato emesso nella fase delle indagini preliminari e resta valida la presunzione di non colpevolezza.