Landini lancia la campagna per il No al referendum

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Il leader della Cgil, Maurizio Landini, ha illustrato le linee guida della campagna per il No al referendum sulla giustizia nel corso dell’evento organizzato dal Comitato Società Civile. Landini ha sottolineato l’importanza di un lavoro organizzativo capillare, che coinvolga cittadini e territori, per garantire una partecipazione diffusa e consapevole. «Bisogna porsi l’obiettivo di parlare con tutte le persone. Quanti sono i comuni in Italia? 8.000? Abbiamo bisogno che in ogni Comune ci siano i comitati, che in ogni seggio ci siano dei rappresentanti», ha spiegato, evidenziando la necessità di un impegno costante e radicato sul territorio.

Secondo Landini, la campagna per il No deve svilupparsi Comune per Comune, quartiere per quartiere, territorio per territorio, con l’obiettivo di rendere chiara la posta in gioco. «Il lavoro che dobbiamo fare è proprio un lavoro organizzativo e capillare che ha questa dimensione», ha aggiunto, insistendo sulla centralità del coinvolgimento diretto dei cittadini nella discussione sul futuro della giustizia in Italia. Il leader della Cgil ha insistito sull’importanza di una comunicazione chiara e diretta, capace di spiegare agli elettori le ragioni del No e di stimolare un dibattito pubblico informato.

L’iniziativa del Comitato Società Civile segna l’avvio ufficiale della mobilitazione nazionale, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei comitati nei principali comuni italiani e di assicurare rappresentanti in ogni seggio elettorale. Landini ha evidenziato come la posta in gioco non sia solo il risultato del referendum, ma più in generale il futuro della democrazia nel Paese. La campagna punta dunque a costruire una rete diffusa di volontari e sostenitori, in grado di coinvolgere cittadini di tutte le età e sensibilità politiche, favorendo un dialogo aperto e costruttivo sulle questioni legate alla giustizia.

Il messaggio lanciato da Landini sottolinea la necessità di un impegno collettivo e organizzato, capace di toccare ogni comunità italiana. Con un approccio capillare e partecipativo, la campagna per il No mira a rendere visibile e comprensibile l’importanza del referendum, stimolando il dibattito pubblico e rafforzando la consapevolezza dei cittadini sulle implicazioni delle scelte elettorali per il sistema democratico. La mobilitazione, quindi, rappresenta un momento chiave nel dibattito politico italiano e una sfida organizzativa senza precedenti per il movimento sindacale e civico.