Omicidio Ambrosio: due aggravanti per Jelenic. La Procura: «Agì per motivi abietti»

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Contestata l’aggravante della crudeltà ambientale nelle adiacenze ferroviarie. Il 36enne croato, catturato a Desenzano dopo una fuga durata 24 ore, resta in carcere in attesa del giudice.

Non è stato un tragico incidente o una lite degenerata, ma un omicidio dai contorni definiti “abietti” dagli inquirenti. Il pubblico ministero di Bologna, Michele Martorelli, ha formalizzato le contestazioni contro Marin Jelenic, il cittadino croato di 36 anni fermato dalla polizia martedì sera a Desenzano del Garda.

L’accusa è di omicidio volontario, ma a rendere la posizione dell’uomo estremamente delicata sono le due aggravanti specifiche inserite nel decreto di fermo:

  1. Motivi abietti: L’azione sarebbe stata mossa da una spinta interiore talmente sproporzionata o ignobile da giustificare il massimo rigore della legge.
  2. Aggravante ferroviaria: Il delitto è stato consumato nel piazzale Ovest della stazione di Bologna, area considerata dalla norma come luogo dove il rischio per la pubblica incolumità è superiore, aggravando la responsabilità penale dell’autore.

La Dinamica e la Cattura

Alessandro Ambrosio, laureato in Statistica e figlio di un ferroviere, è stato colpito a morte da un fendente all’addome mentre si recava al parcheggio dei dipendenti dopo il turno di lavoro.

La fuga di Jelenic è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza della stazione. L’uomo, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine per comportamenti molesti sui treni (era stato identificato e rilasciato poche ore prima del delitto a Fiorenzuola), è stato rintracciato nel Bresciano grazie alle impronte digitali che hanno confermato la sua identità.

Sciopero e Lutto: Ferrovieri in Rivolta

La morte di Alessandro ha scatenato la rabbia dei colleghi. Per la giornata di oggi, mercoledì 7 gennaio, i sindacati hanno indetto uno sciopero di 8 ore di tutto il personale ferroviario dell’Emilia-Romagna.

«Siamo stanchi di contare le aggressioni. Alessandro è morto mentre faceva il suo lavoro in un’area che doveva essere protetta», hanno dichiarato i rappresentanti sindacali durante il presidio in stazione.

Prossimi Passi

L’udienza di convalida del fermo si terrà a Brescia, tribunale competente per territorio rispetto al luogo dell’arresto. Successivamente, gli atti verranno trasferiti a Bologna per la prosecuzione delle indagini preliminari. Jelenic, trovato in stato confusionale al momento del fermo, dovrà chiarire il movente di un gesto che al momento appare privo di ogni logica.