Emergenza Influenza, ospedali calabresi in affanno: pronto soccorso presi d’assalto

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Crescono i ricoveri nei principali hub regionali. I primari lanciano l’allarme: «Casi gravi anche in terapia intensiva, non solo tra i pazienti anziani». Il picco è previsto tra dieci giorni.

Non è stato un inizio d’anno facile per la sanità calabrese. L’ondata influenzale, che ha iniziato a correre velocemente durante le festività di Natale e Capodanno, ha letteralmente congestionato i principali pronto soccorso della regione. Da Nord a Sud, la situazione è di massima allerta: le sale d’attesa sono sature e i tempi di attesa si allungano, mentre il numero dei ricoveri è in costante aumento.


Il punto dai reparti: non solo “fragili”

I primari degli hub di Catanzaro (Pugliese-Ciaccio), Reggio Calabria (Gom) e Cosenza (Annunziata) descrivono uno scenario più complesso rispetto agli anni passati. Sebbene la maggior parte dei pazienti presenti sintomi gestibili, preoccupa la quota di complicazioni:

  • Ricoveri in Terapia Intensiva: Si registra un incremento di polmoniti severe e complicazioni respiratorie che hanno richiesto il trasferimento in rianimazione.
  • Target colpito: A differenza delle ondate precedenti, il virus non sta colpendo solo anziani e soggetti fragili. Si segnalano diversi casi di complicazioni serie anche tra giovani e adulti precedentemente sani.
  • Affollamento: Nei giorni a cavallo di Capodanno, il flusso è stato ininterrotto, complicando la gestione dei posti letto e il turnover dei pazienti.

Picco atteso per metà gennaio

Secondo gli esperti, il peggio deve ancora venire. Le analisi epidemiologiche indicano che la curva dei contagi non ha ancora raggiunto il suo massimo.

«Ci aspettiamo il picco massimo intorno a metà mese, tra circa dieci giorni», spiegano fonti mediche. «La riapertura delle scuole dopo le vacanze potrebbe fare da ulteriore acceleratore per la circolazione del virus».

Appello alla prevenzione e ai medici di base

Per evitare il collasso definitivo delle strutture ospedaliere, le autorità sanitarie rinnovano l’appello alla cittadinanza:

  1. Filtro territoriale: Utilizzare il pronto soccorso solo per le reali emergenze, rivolgendosi prioritariamente ai medici di medicina generale o alle guardie mediche per i sintomi influenzali standard.
  2. Prevenzione: L’uso della mascherina nei luoghi chiusi e affollati e il lavaggio frequente delle mani restano le difese principali, insieme alla vaccinazione (per chi non l’avesse ancora fatta).

La situazione rimane sotto stretto monitoraggio da parte della Regione Calabria, che sta valutando l’attivazione di posti letto extra nei reparti di medicina interna per decongestionare le aree di emergenza.