Razzia di carte Pokémon: 46enne arrestato in flagrante a Bastia Umbra

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L’uomo aveva sottratto merce per un valore di oltre 365 euro, nascondendola sotto i vestiti dopo aver manomesso i sistemi antitaccheggio. Bloccato dalla sicurezza, è ora ai domiciliari.

Non è stato il solito furto di generi alimentari o di elettronica quello avvenuto in un esercizio commerciale di Bastia Umbra. Un uomo di 46 anni, italiano, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato dopo aver tentato di saccheggiare un ingente quantitativo di carte Pokémon.


La Dinamica: Il “Collezionista” Insospettabile

Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Assisi, intervenuti sul posto a seguito di una segnalazione, il 46enne era entrato nel negozio fingendosi un normale cliente. Tuttavia, i suoi movimenti tra gli scaffali hanno insospettito il personale addetto alla sicurezza.

L’uomo è stato notato mentre:

  • Manometteva i dispositivi: Utilizzava tecniche per rimuovere i sistemi antitaccheggio dalle confezioni.
  • Nascondeva la refurtiva: Infilava bustine di carte collezionabili e profumi di marca sotto il giubbotto e nei pantaloni.
  • Oltrepassava le casse: Ha tentato di uscire dal punto vendita senza pagare, venendo però immediatamente bloccato dai vigilantes.

Il Bottino: Piccole Figurine, Grande Valore

Sebbene possano sembrare semplici giocattoli, le carte Pokémon rappresentano oggi un vero e proprio asset finanziario. Il valore della merce recuperata – circa 365 euro – dimostra come il mercato del collezionismo spinga sempre più spesso malintenzionati a puntare su questi oggetti, facilmente rivendibili sui mercati dell’usato o nelle fiere di settore.

Le Conseguenze Legali

Gli agenti, una volta arrivati sul luogo del furto, hanno identificato il soggetto e recuperato l’intera refurtiva, che è stata già riconsegnata al titolare del negozio.

Per il 46enne sono scattate le manette in flagranza di reato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. È ora in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia, dove dovrà rispondere di furto aggravato.