Strage sulla Laurentina: Scontro Frontale a Tor San Lorenzo, Tre Morti e un Ferito Grave

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Un sorpasso azzardato o una perdita di controllo in curva la causa del terribile impatto tra una Nissan Juke e un’Alfa Romeo. Distrutta una famiglia di Poggio Mirteto: deceduti marito e moglie, grave il figlio.

Il bilancio del primo fine settimana del 2026 sulle strade del litorale romano è drammatico. Un incidente violentissimo si è verificato ieri sera, intorno alle 21:30, in via Laurentina, all’altezza dell’incrocio con via Colli Marini, nella frazione di Tor San Lorenzo. Il bilancio è di tre vittime e un ferito grave, con una dinamica che punta l’indice sulla velocità e sulle manovre azzardate.


La Dinamica dello Schianto

Secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri della stazione di Tor San Lorenzo e della compagnia di Anzio, una Nissan Juke, condotta dal 37enne romano Antonio Arminio, stava percorrendo la via Laurentina quando, in prossimità di una curva, avrebbe perso il controllo del mezzo.

L’auto ha invaso la corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva un’Alfa Romeo. L’impatto frontale è stato inevitabile e talmente violento da distruggere completamente le parti anteriori di entrambe le vetture. Alcuni testimoni e i primi rilievi suggeriscono che alla base della manovra possa esserci stato un sorpasso azzardato in un tratto pericoloso, ma gli accertamenti sono ancora in corso.

Le Vittime e i Feriti

Il bilancio umano è pesantissimo. Sul colpo sono deceduti:

  • Antonio Arminio, 37 anni, conducente della Nissan Juke.
  • Giovanni Rossi, 70 anni, che guidava l’Alfa Romeo.
  • Rita Di Napoli, 64 anni, moglie di Giovanni, seduta al suo fianco.

La coppia, originaria di Poggio Mirteto (Rieti), si trovava sul litorale per far visita ad alcuni parenti durante le festività. A bordo dell’Alfa viaggiava anche il figlio di 32 anni, rimasto incastrato tra le lamiere. Estratto dai Vigili del Fuoco, il giovane è stato trasportato d’urgenza in codice rosso all’Ospedale dei Castelli di Ariccia. Sebbene le sue condizioni restino gravi, i medici hanno dichiarato che non sarebbe in pericolo di vita.

Le Indagini e il Sequestro dei Mezzi

I soccorsi sono stati massicci, con l’intervento di diverse ambulanze del 118 e dei Vigili del Fuoco, che hanno lavorato a lungo per liberare i corpi dalle vetture accartocciate. I veicoli coinvolti sono stati posti sotto sequestro per consentire le perizie tecniche, mentre le salme delle tre vittime sono state trasferite al Policlinico di Tor Vergata per l’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria.

La via Laurentina è rimasta chiusa al traffico per diverse ore per permettere i rilievi e la successiva bonifica del manto stradale, coperto di detriti e liquidi infiammabili. L’episodio riaccende drammaticamente il dibattito sulla sicurezza di un’arteria, la Laurentina, già nota per la sua pericolosità e l’alto tasso di incidentalità.