La Spagna non riconoscerà alcun intervento che violi il diritto internazionale e contribuisca ad alimentare tensioni e instabilità in America Latina. È il messaggio chiaro e diretto lanciato dal premier spagnolo Pedro Sánchez in merito alla crisi apertasi in Venezuela dopo l’intervento statunitense e la cattura di Nicolás Maduro. In un messaggio pubblicato su X, il leader socialista ha ribadito la posizione di Madrid, distinguendo nettamente tra la mancata legittimazione del regime venezuelano e il rifiuto di azioni militari unilaterali.
«La Spagna non ha riconosciuto il regime di Maduro. Ma nemmeno riconoscerà un intervento che viola il diritto internazionale e spinge la regione a un orizzonte di incertezza e bellicismo», ha scritto Pedro Sánchez, sottolineando come l’uso della forza rappresenti un fattore di destabilizzazione anziché una soluzione alla crisi politica venezuelana. Le parole del premier spagnolo arrivano a poche ore di distanza da un altro intervento pubblico in cui aveva offerto Madrid come possibile mediatrice per una soluzione pacifica, democratica e negoziata in Venezuela.
Nel suo nuovo messaggio, Sánchez ha rinnovato l’appello alla de-escalation e al rispetto delle regole che governano la comunità internazionale. Il presidente del governo spagnolo ha invitato «tutti gli attori a pensare alla popolazione civile», richiamando esplicitamente il rispetto della Carta delle Nazioni Unite come fondamento imprescindibile per qualsiasi iniziativa politica o diplomatica. Secondo Madrid, solo una transizione giusta, dialogata e condivisa può garantire stabilità duratura al Venezuela e all’intera regione.
La posizione della Spagna si inserisce in un quadro europeo sempre più critico nei confronti dell’intervento degli Stati Uniti in Venezuela. Pur mantenendo una linea dura verso Nicolás Maduro e il suo governo, diversi Paesi dell’Unione Europea temono che un’azione militare possa aggravare la crisi umanitaria e politica, già profondissima, e generare nuove fratture geopolitiche. Pedro Sánchez ha più volte sottolineato la necessità di una soluzione negoziata che coinvolga le forze politiche venezuelane e la comunità internazionale.
L’offerta di mediazione avanzata da Madrid rafforza il ruolo della Spagna come interlocutore privilegiato nei rapporti con l’America Latina, grazie ai legami storici, culturali e politici con il Venezuela. In un contesto segnato da forti contrapposizioni, il messaggio di Sánchez mira a riaffermare il primato della diplomazia e del diritto internazionale, ponendo al centro la tutela dei civili e la ricerca di una transizione pacifica. La crisi venezuelana resta aperta, ma la Spagna intende giocare un ruolo attivo per evitare una pericolosa escalation.
