È Fabrizio Mele la vittima del grave incidente stradale avvenuto a Milano nella tarda mattinata di sabato 3 gennaio, all’incrocio tra via Antonio Sforza e piazza Francesco Carrara. L’imprenditore, 37 anni, originario di Napoli ma da tempo residente nel capoluogo lombardo, ha perso la vita dopo uno scontro mentre viaggiava in moto insieme alla compagna. La notizia ha scosso il mondo della ristorazione milanese, dove Fabrizio Mele era conosciuto come un giovane imprenditore in forte ascesa.
Secondo quanto ricostruito, l’incidente stradale a Milano si è verificato intorno alle 12.30. Fabrizio Mele si trovava a bordo della sua moto con la fidanzata Melanie, 24 anni, quando, per cause ancora in fase di accertamento da parte delle autorità, il mezzo si è scontrato con una Cupra Formentor all’incrocio tra via Antonio Sforza e piazza Francesco Carrara. L’impatto è stato violentissimo e ha richiesto l’immediato intervento dei soccorsi.
Le condizioni di Fabrizio Mele sono apparse subito gravissime. L’imprenditore è stato trasportato d’urgenza all’Humanitas di Rozzano, dove è arrivato in condizioni disperate ed è morto poco dopo nonostante i tentativi dei medici di salvarlo. La fidanzata Melanie, ferita in modo serio, è stata invece trasferita all’ospedale Niguarda in codice rosso. Attualmente si trova ricoverata in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Fabrizio Mele era un imprenditore napoletano con una carriera già avviata a Milano. Dopo aver aperto e gestito con successo un ristorante nel capoluogo lombardo, stava per intraprendere una nuova avventura professionale. Come riportato da MilanoToday, aveva appena preso in affitto gli spazi che un tempo ospitavano La Malmaison, il privé collegato alla Gintoneria di Davide Lacerenza, chiuso da alcuni mesi. L’obiettivo era quello di aprire un nuovo locale, che avrebbe gestito insieme alla compagna Melanie.
La morte di Fabrizio Mele in un incidente stradale a Milano lascia un vuoto profondo non solo tra familiari e amici, ma anche nel panorama imprenditoriale cittadino. Un progetto appena iniziato, una nuova attività pronta a nascere e una vita spezzata troppo presto. Le indagini sono ora affidate alla polizia locale, che dovrà chiarire l’esatta dinamica dello scontro e le eventuali responsabilità.
