Una notte di lavoro ininterrotto per i Vigili del Fuoco della Liguria, chiamati a gestire decine di emergenze causate dall’uso improprio di petardi e fuochi d’artificio. Il bilancio più pesante si registra a Genova, dove sono stati effettuati circa cinquanta interventi. I roghi hanno interessato principalmente i cassonetti dei rifiuti, con una concentrazione critica tra il centro città, il Ponente e la Val Polcevera. Nonostante la spettacolarità delle fiamme, la rapidità dei soccorsi ha evitato il peggio: il fuoco è stato circoscritto ai contenitori della spazzatura, senza coinvolgere auto, moto o edifici circostanti.
Il copione si è ripetuto, seppur con minore intensità, nel resto della regione. Nel Levante ligure, i pompieri sono intervenuti a Rapallo, in via Campodonico, e a San Colombano Certenoli. Spostandosi a La Spezia, la situazione è apparsa più sotto controllo con appena tre interventi segnalati, segno di una notte decisamente più tranquilla rispetto al capoluogo. Anche nell’imperiese si è registrato lavoro per i distaccamenti locali, in particolare a Cervo, dove i danni sono rimasti comunque molto contenuti.
Sebbene non si segnalino feriti o danni strutturali gravi, resta l’amaro in bocca per l’ennesimo bollettino di Capodanno segnato dall’incoscienza. La distruzione di decine di cassonetti rappresenta non solo un costo per la collettività, ma anche un rischio potenziale che ha messo a dura prova la macchina dei soccorsi proprio durante i festeggiamenti. La professionalità dei Vigili del Fuoco ha garantito che il primo mattino dell’anno non si aprisse con cronache ben più tragiche.
