Paura sulla funivia di Macugnaga: guasto tecnico blocca 100 sciatori a 2.800 metri, due feriti

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Pomeriggio di puro terrore sulle vette del Monte Rosa. Un grave incidente tecnico ha bloccato la funivia che collega l’abitato di Macugnaga con la stazione di monte del Passo del Moro, a circa 2.800 metri di quota. Il bilancio provvisorio è di due persone ferite e circa cento sciatori rimasti intrappolati ad alta quota, in attesa di essere evacuati dai soccorritori.

L’incidente e i primi soccorsi

L’allarme è scattato intorno alle 14:30, quando un improvviso sobbalzo della fune, le cui cause sono ancora in corso di accertamento, ha provocato l’arresto d’emergenza dell’impianto. Nello scossone, due passeggeri che si trovavano all’interno di una delle cabine hanno riportato traumi e contusioni.

Sul posto è intervenuto immediatamente l’elisoccorso del 118 proveniente da Borgosesia, insieme alle squadre del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza. I due feriti sono stati stabilizzati e trasportati in ospedale: le loro condizioni sarebbero serie ma non tali da far temere per la vita.

Cento persone bloccate nel gelo

La situazione più complessa riguarda le circa 100 persone rimaste bloccate presso la stazione di arrivo del Passo del Moro. Con l’impianto fuori uso e l’impossibilità di riavviarlo in sicurezza, le autorità hanno dato il via a un piano di evacuazione massiccio.

  • Ponte aereo: Due elicotteri stanno facendo la spola tra la quota e il fondo valle per riportare a terra gli sciatori, dando priorità a bambini, anziani e persone in stato di shock.
  • Condizioni meteo: Le operazioni si stanno svolgendo in una corsa contro il tempo per evitare il calo delle temperature e l’arrivo del buio, che renderebbero i sorvoli molto più rischiosi.

Indagini in corso

I tecnici della società che gestisce gli impianti e i carabinieri hanno già iniziato i rilievi per capire se l’incidente sia stato causato da un cedimento meccanico, da un errore umano o dalle raffiche di vento che soffiavano in quota al momento del guasto. L’impianto è stato posto sotto sequestro per consentire le perizie.

Per i turisti rimasti bloccati in vetta, il rifugio vicino alla stazione di monte ha garantito riparo e bevande calde in attesa che l’ultimo volo degli elicotteri completi l’evacuazione prima del tramonto.