Missione compiuta per la Roma di Gian Piero Gasperini, che chiude il 2025 con una vittoria autoritaria nel posticipo della 17ª giornata di Serie A. Allo Stadio Olimpico finisce 3-1 contro il Genoa, un risultato che permette ai giallorossi di scavalcare la Juventus e portarsi al quarto posto solitario a quota 33 punti, a sole tre lunghezze dalla capolista Inter.
Ma la serata del 29 dicembre non è stata solo calcio giocato: il ritorno di Daniele De Rossi nel “suo” stadio, stavolta da avversario sulla panchina del Grifone, ha regalato momenti di pura commozione.
Il ritorno del “Vanto”: l’abbraccio dell’Olimpico a DDR
Accolto da un boato e da striscioni che recitavano “Questa sarà sempre casa tua”, De Rossi ha faticato a trattenere le lacrime. Il popolo giallorosso non ha dimenticato il suo capitano, dedicandogli un’ovazione che è durata per tutto il riscaldamento e si è chiusa con un giro di campo finale da brividi. Sul piano sportivo, però, la sua Roma (intesa come avversaria) non ha fatto sconti.
La partita: dominio giallorosso in 30 minuti
Il Genoa prova a sorprendere i padroni di casa con un pressing alto nei primi minuti, ma il castello difensivo di De Rossi crolla alla prima fiammata:
- 13′ – Gol di Soulé: Un lancio millimetrico spacca in due la difesa ligure, l’argentino si invola e batte Sommariva per l’1-0.
- 20′ – Raddoppio di Koné: La Roma insiste e trova il 2-0 con Manu Koné, che torna al gol dopo oltre un anno con un destro preciso dal cuore dell’area.
- 31′ – Tris di Ferguson: Uno svarione di Malinovskyi spalanca la strada a Soulé; Sommariva compie un miracolo, ma non può nulla sul tap-in vincente di Evan Ferguson.
Prima dell’intervallo, la Roma sfiora il poker con Koné, ma la rete viene annullata per un contatto falloso sul portiere. Proteste genoane anche per un contatto in area tra Svilar e Østigård, giudicato regolare dall’arbitro Di Bello nonostante i dubbi.
Ripresa di gestione e il guizzo finale di Ekhator
Nel secondo tempo, Gasperini gestisce le forze ma perde Soulé per un fastidio muscolare (dentro El Shaarawy). Il Genoa prova a reagire con l’inserimento dei giovani Ekhator e Fini, che danno brio alla manovra. Proprio il classe 2006 Jeff Ekhator trova il gol della bandiera all’87′, risolvendo una mischia in area e battendo Svilar per il definitivo 3-1.
Le Pagelle e il Tabellino
I MIGLIORI
- Soulé 7.5: Leader tecnico assoluto. Un gol, un assist virtuale e giocate di classe pura. Esce tra gli applausi.
- Ferguson 7: Grinta e senso della posizione. Il gol del 3-0 premia una prestazione di grande sacrificio.
- Koné 7: Padrone del centrocampo. Oltre al gol, garantisce muscoli e ripartenze.
I PEGGIORI
- Malinovskyi 4.5: L’errore sul terzo gol è lo specchio di una serata da dimenticare. Troppa poca lucidità.
- Østigård 5: Sempre in affanno sui tagli di Dybala e Soulé.
IL TABELLINO (Roma-Genoa 3-1) ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Mancini 6.5 (73′ Ghilardi 5.5), Ziolkowski 6.5, Hermoso 6.5; Celik 6.5, Cristante 6.5 (73′ Pisilli 5.5), Koné 7, Wesley 6.5 (85′ Rensch sv); Soulé 7.5 (57′ El Shaarawy 6), Dybala 7; Ferguson 7 (85′ Dovbyk sv). All.: Gasperini. GENOA (3-5-2): Sommariva 6; Otoa 5.5, Østigård 5 (58′ Marcandalli 6), J. Vasquez 5; Norton-Cuffy 5, Malinovskyi 4.5 (58′ Fini 6), Frendrup 5 (79′ Masini sv), Ellertsson 5.5, Martin 5.5; Vitinha 5 (72′ Ekhator 6.5), Ekuban 5.5 (58′ Colombo 5.5). All.: De Rossi.
