Orrore in Inghilterra: drogata e fatta stuprare dal marito per 13 anni. Il caso di Joanne Young

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Una vicenda agghiacciante scuote l’opinione pubblica del Regno Unito, richiamando alla mente per dinamiche e crudeltà il tragico precedente francese di Gisèle Pelicot. La polizia della contea di Wiltshire ha reso noto che sei uomini sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di aver perpetrato oltre 60 reati sessuali ai danni di un’unica donna, vittima per tredici anni di abusi sistematici e sottomissione chimica.

La vittima ha deciso di compiere un gesto di estremo coraggio: ha rinunciato al diritto all’anonimato garantito dalla legge britannica, chiedendo espressamente di essere citata con il suo nome, Joanne Young, 48 anni, per dare un volto e una voce all’orrore subito.


Le accuse: 13 anni di “inferno domestico”

Le indagini hanno ricostruito un arco temporale lunghissimo, che va dal 2010 al 2023. Secondo l’accusa, la mente del sistema di violenze era l’ex marito di Joanne, Philip Young, 49 anni, originario di Swindon ma residente a Enfield.

Il quadro probatorio a suo carico è devastante:

  • 56 capi d’accusa: Young deve rispondere di violenze sessuali dirette, voyeurismo e possesso di materiale pedopornografico.
  • Sottomissione chimica: L’uomo è accusato di aver drogato ripetutamente la moglie a sua insaputa, rendendola incosciente per poi offrire il suo corpo ad altri uomini affinché ne abusassero.
  • Gli altri imputati: Insieme a lui sono alla sbarra altri cinque uomini, di età compresa tra i 31 e i 61 anni, accusati a vario titolo di stupro.

Il confronto con il caso Pelicot

L’opinione pubblica e i media britannici hanno immediatamente tracciato un parallelo con il caso di Gisèle Pelicot, la donna francese che per dieci anni è stata vittima del marito Dominique e di decine di sconosciuti.

ElementoCaso Joanne Young (UK)Caso Gisèle Pelicot (FR)
Durata13 anni (2010-2023)Circa 10 anni
MetodoSottomissione chimica (droghe)Sottomissione chimica (ansiolitici)
Ruolo del maritoOrganizzatore e partecipeOrganizzatore e partecipe
Scelta della vittimaRinuncia all’anonimatoRinuncia all’anonimato

Esporta in Fogli

Proprio come Gisèle, Joanne ha scelto la strada della trasparenza per trasformare il proprio dolore in un atto di accusa pubblica contro la cultura dello stupro e la violenza domestica più estrema.


L’iter giudiziario

Mentre Philip Young si trova attualmente in carcere preventivo, gli altri cinque co-imputati sono stati rilasciati in libertà condizionale in attesa del processo. Per tutti l’appuntamento è fissato per domani davanti ai giudici della Corte di Swindon, in un’udienza che si preannuncia ad altissima tensione emotiva.

La polizia del Wiltshire ha espresso vicinanza alla vittima, sottolineando la complessità di un’inchiesta che ha dovuto scavare in oltre un decennio di abusi rimasti celati tra le mura di casa. Il caso solleva nuovamente interrogativi urgenti sulla capacità dei servizi sociali e medici di individuare i segnali della sottomissione chimica, una forma di violenza che rende le vittime incapaci di ricordare e, quindi, di denunciare tempestivamente.