di Umberto Zollo
Un’operazione di polizia giudiziaria è stata eseguita nella mattinata odierna a Torino, dove la Polizia di Stato ha effettuato perquisizioni personali e locali nei confronti di otto attivisti dell’area antagonista torinese e all’interno del centro sociale Askatasuna. L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino e rientra in un più ampio filone investigativo avviato nelle scorse settimane.

L’intervento, condotto dalla Digos con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, fa seguito a una serie di iniziative contestative di natura violenta registrate in città. Tra gli episodi al centro dell’inchiesta figurano le occupazioni temporanee dei binari nelle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa del 22 e 24 settembre, l’attacco alla sede di Leonardo SpA del 3 ottobre, le intrusioni alle Officine Grandi Riparazioni (OGR) del 2 ottobre, alla Città Metropolitana il 14 novembre e alla redazione del quotidiano La Stampa il 28 novembre.
Le perquisizioni erano finalizzate all’acquisizione di elementi utili all’accertamento delle responsabilità in relazione a diversi reati ipotizzati, tra cui violenza privata, lesioni personali aggravate, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento aggravato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravata e blocco stradale in concorso. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati dispositivi elettronici, capi d’abbigliamento ritenuti utilizzati durante le azioni e fumogeni.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’analisi del materiale audio-visivo acquisito consentirà di individuare ulteriori soggetti ritenuti responsabili degli atti più violenti e di definire il quadro delle responsabilità personali.
