Responsabilità fiscale, investimenti strategici e un’attenzione prioritaria ai servizi essenziali: sono questi i pilastri del Bilancio di previsione 2026 della Regione Liguria, approvato dal Consiglio Regionale. Una manovra che, secondo il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Rocco Invernizzi, «rappresenta la naturale prosecuzione di un programma politico basato sulla stabilità e sull’efficienza amministrativa». Il cuore finanziario della manovra è rappresentato dal comparto sanitario, a cui sono stati destinati 4,4 miliardi di euro. «La nostra è una manovra rigorosa perché mantiene i conti in ordine, ma allo stesso tempo strategica – sottolinea Invernizzi – Con questi fondi puntiamo a migliorare concretamente la qualità della vita dei liguri, garantendo servizi efficienti e una gestione oculata, possibile grazie all’eccellente lavoro svolto dall’Ufficio ragioneria dell’Ente». Uno dei punti di forza rivendicati dal capogruppo di FdI è il potenziamento delle politiche ambientali. È stato infatti incrementato il fondo strategico regionale di 6 milioni di euro specificamente dedicato alla prevenzione del dissesto idrogeologico. «Proteggere il nostro territorio è un dovere morale e politico – spiega Invernizzi – Questi fondi permetteranno interventi mirati per la messa in sicurezza di un territorio fragile ma prezioso, mettendo l’ambiente al primo posto dell’agenda regionale». Un bilancio che tocca anche i temi delle riforme strutturali. Sul fronte della mobilità, Invernizzi conferma il passo avanti verso la costituzione di un’Agenzia Unica per il trasporto regionale, una scelta condivisa con le organizzazioni sindacali per razionalizzare il sistema. Infine, un passaggio cruciale sull’Autonomia Differenziata: «È un passo storico – conclude Invernizzi – che segna il passaggio verso un modello gestionale più moderno e responsabile. L’autonomia non riguarda solo la sanità, ma investe leve fondamentali come infrastrutture, istruzione e sviluppo economico. Significa avere un’amministrazione più veloce, capace di rispondere in tempo reale alle esigenze di famiglie e imprese».
Invernizzi (FDI): «Bilancio 2026, una manovra di coerenza e crescita: 4,4 miliardi per la sanità e stop al dissesto idrogeologico»
