È di quindici agenti dei reparti mobili il bilancio dei feriti a seguito dei violenti scontri avvenuti ieri pomeriggio a Genova, fuori dallo stadio Luigi Ferraris, poco prima del match di Serie A tra Genoa e Inter. Il numero di poliziotti che hanno dovuto ricorrere a cure mediche è salito nelle ultime ore e non si esclude che possa ulteriormente aumentare. I tafferugli, qualificati come vera e propria “guerriglia urbana”, sono scoppiati prima del fischio di inizio della partita tra gruppi di ultrà delle due tifoserie. La miccia degli scontri è scattata in prossimità della scalinata Montaldo e si è rapidamente propagata nelle vie limitrofe del quartiere Marassi. Le forze dell’ordine sono intervenute per frapporsi tra i gruppi e hanno subito l’aggressione con lancio di oggetti, fumogeni, petardi e bottiglie. I disordini hanno causato anche ingenti danni materiali: un’auto, un furgone e uno scooter sono stati incendiati. Il traffico veicolare e l’afflusso dei tifosi all’impianto sportivo sono rimasti paralizzati per un lungo periodo. La Digos e la polizia scientifica di Genova hanno immediatamente avviato le indagini, che sono in pieno corso. Gli investigatori stanno analizzando filmati e testimonianze per riuscire a identificare i responsabili dei disordini, molti dei quali avrebbero agito a volto coperto con caschi e cappucci. L’obiettivo delle autorità è procedere con l’identificazione degli ultrà violenti per l’emissione di provvedimenti come i Daspo (Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive) e per le denunce penali per reati che vanno dalla rissa alla resistenza aggravata a pubblico ufficiale, fino al danneggiamento.
Violenti scontri pre-partita a Genova, 15 gli agenti feriti
