Una nuova e controversa tendenza di autodifesa contro i borseggiatori si sta diffondendo rapidamente in diverse città europee, prendendo spunto da un’iniziativa di successo a Londra. Sempre più cittadini scelgono di dotarsi di bombolette spray in grado di spruzzare vernice per marchiare in modo indelebile i ladri colti in flagrante. Questo metodo, sebbene non letale, funge da deterrente immediato e, soprattutto, facilita notevolmente l’identificazione e la cattura dei responsabili da parte delle forze dell’ordine.
L’Efficacia del “Marchio” e La Diffusione Europea
L’idea alla base di questa pratica è semplice: rendere il borseggiatore immediatamente riconoscibile e in fuga, trasformandolo in un bersaglio facile per la polizia. La marcatura con vernice ad alta persistenza o con pigmenti speciali, spesso di colori fluorescenti o unici, vanifica l’anonimato che è l’arma principale di questi criminali.
L’uso di questi dispositivi di autodifesa è in aumento non solo nel Regno Unito, ma anche in altre capitali europee colpite da tassi elevati di borseggio, in particolare nelle zone ad alta densità turistica e nelle metropolitane.
La Composizione Dello Spray Anti-Borseggio
Le bombolette utilizzate non sono vernici comuni, ma prodotti specificamente progettati per l’autodifesa e il tracciamento. La composizione può variare, ma generalmente comprende tre elementi chiave, studiati per garantire la massima persistenza e non essere facilmente rimossi:
- Pigmento ad Alta Visibilità (Vernice): L’elemento principale è una vernice sintetica o acrilica con pigmenti estremamente concentrati, spesso fluorescenti (come il giallo neon o l’arancione brillante). Questi pigmenti sono difficili da coprire o lavare immediatamente, specialmente dai vestiti o dalla pelle, garantendo che il “marchio” sia visibile anche a distanza.
- Solvente e Resina a Lunga Durata: La vernice viene miscelata con solventi che ne assicurano l’erogazione sotto pressione e con resine polimeriche ad alta aderenza. Queste resine fanno sì che la macchia si leghi tenacemente alle fibre dei tessuti o agli strati superficiali della pelle, resistendo all’acqua e ai comuni detergenti.
- Propellente Innocuo: L’erogazione avviene tramite un gas propellente compresso (spesso propano, butano o isobutano, tutti considerati innocui se usati secondo le istruzioni), che consente di spruzzare il getto rapidamente e a distanza ravvicinata.
È fondamentale distinguere questi spray da quelli a base di sostanze irritanti (come il pepperspray), che agiscono sulla capacità respiratoria e oculare. Gli spray alla vernice si concentrano unicamente sulla marcatura e l’identificazione, operando entro i limiti legali che vietano l’uso di sostanze lesive o incapacitanti.
L’adozione di massa di questo strumento non letale rappresenta una risposta civica all’insicurezza urbana, ma solleva anche interrogativi sulla legittimità dell’autodifesa attiva e sul ruolo delle autorità nel contrasto a questo tipo di microcriminalità.
