La città di Lamezia Terme torna ad affrontare la piaga delle intimidazioni a scopo estorsivo. Un nuovo grave episodio di racket ha colpito questa notte un emporio di articoli per casalinghi, dove è stata rinvenuta una tanica di benzina lasciata in modo palese davanti all’ingresso dell’attività commerciale.
L’Ennesimo Attacco e le Indagini dei Carabinieri
L’atto, chiara minaccia incendiaria, ha innescato l’ennesimo allarme in città. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri, che hanno avviato i rilievi di rito e, soprattutto, hanno proceduto a sentire i proprietari dell’esercizio commerciale. L’obiettivo è raccogliere ogni elemento utile per individuare gli autori dell’intimidazione e, soprattutto, per comprendere se la richiesta estorsiva fosse già in atto.
L’episodio conferma il clima di massima tensione che si respira a Lamezia, dove il fenomeno del racket sembra aver alzato nuovamente il tiro, colpendo indistintamente negozi, piccole imprese e cantieri.
Sesto Episodio in Breve Tempo: La Corsa all’Estorsione
Purtroppo, l’intimidazione all’emporio per casalinghi non è un caso isolato, ma si inserisce in una serie preoccupante di eventi. Si tratta del sesto episodio intimidatorio registrato in città nell’ultimo periodo, una cifra che evidenzia una vera e propria emergenza racket.
L’ultimo atto registrato prima di questo era stato l’incendio doloso di un escavatore in un cantiere, un danno economico diretto e significativo che colpisce la capacità produttiva delle imprese. La successione di attacchi, con modalità diverse ma con il chiaro scopo di vessare e piegare gli imprenditori al pagamento del pizzo, impone una reazione forte e coordinata delle forze dell’ordine e della Procura.
Le indagini proseguono serrate per spezzare questa spirale di violenza e ripristinare la legalità nel tessuto economico e sociale lametino.
