Zero vittorie in 14 giornate, spogliatoio in fiamme e minacce alle famiglie: la Fiorentina tocca il fondo
Ieri al Mapei Stadium il Sassuolo ha travolto 3-1 una Fiorentina sempre più disperata. Gol illusorio di Mandragora su rigore al 9’, poi Volpato (13’), Muharemovic (46’) e Koné (65’) hanno chiuso i conti. Zero tiri in porta viola dopo il penalty: ennesima prova senza anima.
Vanoli, zero impatto
L’arrivo del nuovo tecnico non ha spostato alcun equilibrio. Stesso copione: partenza decente, poi paura e crollo. In conferenza il mister ha tuonato: «Servono uomini, non calciatori. Quanta paura abbiamo?». Lite sul rigore (Gudmundsson si defila, Kean lo vuole, Mandragora lo batte), Ranieri che separa i compagni, De Gea colpevole su due gol. Spogliatoio in subbuglio, fiducia in picchiata.
Tifoseria al limite
4.000 viola al seguito: applausi iniziali, fischi e cori «Fate ridere!» alla fine. Sui social è andata peggio: insulti e minacce di morte alle famiglie dei giocatori (anche alla compagna di Dodô). La società denuncia, ma il clima è ormai acceso.
Numeri da retrocessione
14 partite, 0 vittorie, 6 punti, ultima posizione solitaria. Con questo passo la Serie B è dietro l’angolo.
La Fiorentina di Vanoli è una squadra senza gioco, senza leader e senza pace. Prossima fermata: Verona in casa, domenica 14 dicembre. O reazione immediata o baratro.
