Si è conclusa a Roma la latitanza di Franco Pompili, uomo di spicco del clan Fasciani di Ostia noto come “Franchino” o “Il nonno della droga”, ricercato da diciotto anni per traffico internazionale di stupefacenti. Il sessantaquattrenne è stato rintracciato dagli agenti del III distretto Fidene-Serpentara nel quartiere Tufello, nella periferia est della Capitale, dopo una lunga indagine coordinata dalle autorità italiane. Su Pompili pendeva un ordine di carcerazione del tribunale di Roma, relativo a una condanna definitiva per traffico internazionale di droga, che ora dovrà scontare nel carcere di Rebibbia per 14 anni, 9 mesi e 28 giorni.
Franco Pompili era latitante dal 2006 e, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, per quasi due decenni avrebbe continuato a gestire dal Sud America spedizioni di stupefacenti dirette a Roma e al litorale romano. Il criminale manteneva una complessa rete di corrieri, intermediari e contatti oltreoceano, assicurandosi il controllo del traffico internazionale di droga nonostante fosse irreperibile. Il soprannome “nonno della droga” testimonia la sua influenza e la lunga carriera criminale nel contesto del clan Fasciani, uno dei gruppi più noti del litorale romano.
Pompili era già stato arrestato in Perù nel 2024, ma era riuscito a eludere nuovamente le autorità italiane fino a ieri. Gli agenti lo hanno individuato mentre usciva da una palazzina al Tufello e, dopo averlo riconosciuto, lo hanno subito bloccato e condotto in carcere. L’operazione è stata accolta con soddisfazione dalle forze dell’ordine, che sottolineano l’importanza dell’arresto per contrastare il traffico di droga internazionale e il crimine organizzato a Roma e sul litorale laziale.
La cattura di Franco Pompili rappresenta un colpo significativo al clan Fasciani, segnando la fine di una lunga latitanza e un passo avanti nella lotta contro il narcotraffico che ha collegamenti diretti con il Sud America. L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine italiane nel contrasto della criminalità organizzata e nel rafforzamento della sicurezza sul territorio della Capitale.
