Operaio precipita da nove metri in un cantiere a Caselette: muore 60enne sul lavoro

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di Umberto Zollo

Un operaio di circa 60 anni è morto nella mattinata di venerdì 28 novembre 2025 a Caselette, nel Torinese, dopo essere precipitato da un’altezza di circa nove metri mentre lavorava in un cantiere edile di via Molino 23. L’uomo si trovava su un’impalcatura impegnato nella ristrutturazione di una palazzina quando è avvenuta la caduta, rivelatasi fatale nonostante il rapido intervento dei soccorsi.

Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 con le ambulanze, che hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione. Per il lavoratore, però, non c’è stato nulla da fare: il decesso è stato constatato in cantiere, a causa della violenza dell’impatto al suolo.

Per i rilievi e gli accertamenti sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Rivoli, la Polizia Locale e i tecnici dello Spresal, chiamati a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Le verifiche riguarderanno, in particolare, il rispetto delle norme di sicurezza previste nei cantieri.

L’incidente di Caselette si inserisce nel più ampio quadro degli infortuni sul lavoro, in cui le cadute dall’alto continuano a rappresentare una delle cause più gravi nei cantieri edili, contesti caratterizzati da lavori in quota, tempi spesso serrati e attività complesse, dove il rispetto rigoroso delle procedure di prevenzione e protezione è fondamentale per ridurre i rischi.

Il cantiere di via Molino è diventato il luogo di un’ennesima morte sul lavoro nel territorio torinese. Un nuovo nome che si aggiunge alle statistiche degli infortuni mortali, riportando al centro del dibattito la necessità di un’attenzione costante alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Un promemoria drammatico di come, ancora oggi, ci siano lavoratori che escono di casa per il turno di cantiere e non fanno più ritorno dalle loro famiglie.