Il 12° turno di Serie A 2025 porta con sé sorprese e conferme: la Roma guida la classifica con una rosa ancora incompleta, il Milan ritrova entusiasmo e risultati con Allegri, la Juventus fatica a uscire dalla crisi nonostante il cambio allenatore, il Napoli di Conte resta un’incognita tra alti e bassi, mentre l’Inter di Chivu dimostra ancora di dover tradurre in risultati concreti gli investimenti fatti. Un campionato avvincente che mostra come, alla fine, siano i risultati a fare la differenza e non solo il merito tattico o dirigenziale.
E’ solo questione di allenatori o contano ancora dirigenza e squadra? Parliamone! Le mie considerazioni sul 12° turno di campionato
Roma capolista
La Roma vola in vetta con una rosa da completare: chi l’ha detto che serve per forza un casting da film?
La Roma sorprende tutti e si trova al comando della Serie A 2025 con una squadra non ancora del tutto completa, ma capace di raccogliere risultati preziosi. Sotto la guida dell’allenatore Gasperini, la Roma sta sfruttando al meglio le sue risorse, dimostrando che merito e organizzazione possono portare in alto anche chi non ha la squadra più forte sulla carta. Il primato in classifica è la testimonianza concreta che nel calcio alla fine conta solo il risultato.
Atalanta e l’ex Gasperini
La Dea senza Gasperini? È come un ottimo vino senza bicchiere: tutto da rifare!
Gasperini, lascia l’Atalanta dopo anni di risultati eccellenti, ha lasciato un segno indelebile. La società ha rischiato compromettendo un progetto quasi perfetto per presunzione, ma il calcio parla coi risultati: Atalanta è ancora in corsa, ma con meno brillantezza. Oggi con la Roma si gode il primato in solitaria! Giudicate Voi chi ha sbagliato!!! Per Palladino aspettiamo!
Milan e l’arrivo di Allegri
Basta un allenatore degno per far volare il Diavolo, e Allegri ha acceso la miccia!
Il Milan ha ritrovato entusiasmo, risultati e quasi un buon gioco con il ritorno di Allegri. Dallo spogliatoio ai tifosi, l’energia è palpabile e la vittoria contro le grandi è una boccata d’aria fresca. La classifica premia i rossoneri, anche se qualche passo falso con le piccole resta, gli equilibri sembrano ritrovati.
Juventus e il cambio in panchina
Alla Juve non basta il cambio dell’allenatore, serve la bacchetta magica del presidente!
La stagione della Juventus è un’altalena di critiche e cambiamenti: dopo l’esonero di Tudor, Spalletti prova a raddrizzare la barca ma le ferite dirigenziali pesano. I risultati tardano ad arrivare e i tifosi tornano a rimpiangere Allegri, riconoscendogli meriti messi in discussione troppo presto. La “Vecchia Signora” è alla ricerca urgente di certezze.
Napoli e Conte
Conte si lamenta, ma alla fine come un gatto ha sempre sette vite… o almeno ci prova! Napoli ha fatto parlare di crisi dopo una sconfitta con il Bologna, subito smorzata dalla vittoria contro l’Atalanta. Conte cambia modulo e sembra rivitalizzare la squadra, ma il suo modo di fare irrita gli animi e alimenta polemiche. In Europa però la squadra appare meno efficace, e l’equilibrio non è ancora il suo punto forte.
Inter e Chivu
L’Inter di Chivu spende tanto ma porta a casa… poca qualunque cosa!
L’Inter è da anni considerata una delle squadre più forti, ma la spesa imponente non si traduce ancora in titoli. Chivu sta dando una svolta tecnica, con il gioco che migliora nelle statistiche, ma i risultati finali stentano a tornare. I tifosi si aggrappano alla speranza di una svolta immediata.
La Serie A 2025, si conferma un campionato aperto e spettacolare. Roma guida la classifica, seguita da vicino da Milan, Napoli e Inter, mentre la Juventus cerca ancora la svolta. La vera domanda è: cosa farà la differenza nella seconda parte di stagione? Saranno i cambi in panchina, la solidità delle rose o altro? Il confronto è aperto a tifosi, esperti e addetti ai lavori.
