La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che la Russia non ha ricevuto ufficialmente dagli Stati Uniti alcun piano o proposta di pace per l’Ucraina, smentendo così quanto sostenuto da alcuni articoli di stampa internazionale. Allo stesso tempo, ha ribadito che Mosca resta «aperta al dialogo».
«Ci sono un sacco di indiscrezioni sui media, discussioni, punti, piani — alcuni articoli parlano di un numero di punti, altri di un numero diverso — ma ufficialmente la parte russa, il ministero degli Esteri, che è il canale stabilito per le comunicazioni con gli Usa, non ha ricevuto nessuna proposta o piano, assolutamente niente», ha detto Zakharova in un’intervista citata dall’agenzia Rbc e rilanciata dalle agenzie internazionali.
La presa di posizione arriva mentre a Washington e in alcuni media internazionali circolano bozze e indiscrezioni su un possibile piano di pace statunitense, che secondo varie ricostruzioni conterrebbe elementi sulla congelazione del fronte e su sostanziali concessioni territoriali da parte di Kiev. Anche se alcune capitali europee hanno detto di non essere state consultate, Kiev ha confermato di aver ricevuto materiale dagli Usa ma non ha ancora accettato né ufficializzato un’intesa.
Il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitry Peskov, ha preso una posizione simile a quella del ministero: ha confermato che non sono ancora partiti contatti formali o discussioni sostanziali con Washington sul contenuto di un piano e ha ricordato che ogni iniziativa dovrà essere prima di tutto verificata nelle sedi diplomatiche ufficiali.
La vicenda ha suscitato già reazioni politiche in Europa e tensioni diplomatiche: alcuni leader europei hanno chiesto trasparenza e coinvolgimento dell’Ucraina e dei partner europei in qualsiasi ipotesi negoziale che tocchi assetti territoriali o garanzie di sicurezza. Intanto, sul terreno, i combattimenti e gli attacchi proseguono, complicando ulteriormente la possibilità di trovare un’intesa rapida e condivisa.
Che cosa resta da chiarire
Al centro rimane la discrepanza tra le notizie sui contenuti di un presunto «piano Usa» circolate sui media e la smentita russa circa la ricezione di qualsiasi proposta formale. La porta per il dialogo resta aperta nelle dichiarazioni ufficiali di Mosca: sarà però decisivo capire se e quando un contatto diplomatico formale tra le cancellerie avverrà, e quali garanzie e condizioni saranno poste dalle parti coinvolte.
