Atto vandalico al Parco Fabiana Luzzi, il sindaco Stasi: «Simbolo di memoria e lotta»

Corigliano-Rossano (CS) – Un gesto di vandalismo gravissimo ha colpito il Parco dedicato a Fabiana Luzzi, la sedicenne vittima di femminicidio, suscitando forte indignazione nella comunità locale. La panchina rossa, simbolo della lotta alla violenza sulle donne, è stata danneggiata: due listelli sono stati divelti e la scarpina rossa — simbolo commovente della sua memoria — è stata trovata abbandonata per terra. 

La reazione del sindaco Flavio Stasi

Il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha condannato con decisione l’atto, definendolo “senza rispetto” per ciò che quella panchina rappresenta: non solo un elemento urbano, ma un monumento alla memoria e un monito sociale. 
«Il potere dei simboli consiste in un valore che va ben oltre quello materiale», ha dichiarato Stasi, aggiungendo che l’amministrazione comunale provvederà al ripristino completo della panchina. 
Ha inoltre ribadito l’impegno continuo del Comune: «Contro danneggiamenti, deturpazioni e piccoli furti lottiamo ogni giorno: ripariamo, ripuliamo, tinteggiamo, denunciamo». 

Il significato del gesto vandalico

Il Parco Fabiana Luzzi è un luogo simbolico per Corigliano-Rossano: intitolato alla giovane che ha perso la vita in modo tragico e violento, rappresenta la memoria, la riflessione e l’impegno civile contro la violenza di genere. 
La panchina rossa, in particolare, è divenuta simbolo della resistenza e della solidarietà: deturparla significa colpire non solo l’immagine, ma anche il messaggio profondo che quel luogo vuole trasmettere.

Le conseguenze e le risposte sociali

Il papà di Fabiana, Mario Luzzi, ha espresso profonda amarezza per il gesto: lo definisce mortificante, soprattutto per il valore morale che la panchina ha nella comunità. 
Dal canto suo, il sindaco Stasi ha promesso che non si limiterà a un intervento di riparazione, ma procederà con tutte le verifiche necessarie affinché simili atti non si ripetano. 
Secondo Stasi, mantenere vivo il simbolismo del parco è essenziale: «Simboli come questo ci aiutano a ricordare che chi non rispetta il bene comune non rispetta se stesso».

Una sfida di civiltà

Questo episodio richiama l’attenzione su un tema più largo: il rispetto per i luoghi della memoria. Non si tratta solo di beni pubblici, ma di spazi carichi di significato, destinati a educare, ricordare e unire la comunità in un impegno condiviso contro la violenza.
La risposta delle istituzioni — con il sindaco in prima linea — sembra netta e determinata. Ma anche i cittadini sono chiamati a vigilare, partecipare attivamente e proteggere questi simboli.