Atto vandalico alla panchina rossa dedicata a Fabiana Luzzi

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Un atto vandalico ha colpito questa mattina la panchina rossa dedicata a Fabiana Luzzi, simbolo contro la violenza sulle donne, situata nel parco a lei intitolato a Corigliano-Rossano, area urbana di Corigliano. Gli addetti al parco hanno trovato divelti due listelli della panchina e la scarpetta rossa posta accanto gettata a terra, un gesto che ha suscitato indignazione nella comunità locale e nella famiglia della giovane vittima. Fabiana Luzzi fu accoltellata e bruciata dal suo ex fidanzato nel maggio 2013, un evento tragico che segnò profondamente la città e l’intero territorio della provincia di Cosenza.

Il papà di Fabiana, Mario Luzzi, ha commentato con rabbia e dolore l’accaduto: “È un atto vandalico senza rispetto soprattutto per quello che rappresenta. Visto che a Fabiana è stato dedicato anche il Parco, è mortificante constatare che ci siano persone capaci di simili gesti. Ancora una volta mi sento di dire che gli atteggiamenti buonisti nei confronti di chi sbaglia hanno portato questa società allo sfascio”. Le parole del padre mettono in luce la ferita aperta non solo nella famiglia, ma anche nella comunità che da anni cerca di ricordare Fabiana Luzzi come simbolo di lotta contro la violenza di genere.

La panchina rossa, simbolo ormai riconosciuto a livello nazionale per la sensibilizzazione sulla violenza sulle donne, rappresenta un monito contro la violenza di genere e un luogo di memoria e riflessione. Il gesto vandalico ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei luoghi pubblici dedicati a vittime di crimini violenti e sull’importanza di tutelare simboli che hanno valore sociale e culturale. Le autorità locali stanno valutando la situazione per identificare i responsabili e procedere con le indagini, mentre la comunità di Corigliano-Rossano esprime solidarietà alla famiglia Luzzi e chiede maggiori controlli per prevenire simili episodi.

La vicenda sottolinea l’urgenza di promuovere la cultura del rispetto e della memoria, ricordando Fabiana Luzzi e tutte le donne vittime di violenza, attraverso iniziative concrete e sensibilizzazione continua. La panchina rossa resta così un simbolo di lotta, resilienza e ricordo, che non deve essere offuscato da atti vandalici.