Omicidio a Chiavari: uccise la nonna a forbiciate, assolto per totale infermità di mente

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Si è concluso con l’assoluzione per totale infermità di mente il processo per l’omicidio di Andreina Canepa, l’anziana donna uccisa a Chiavari, nel Genovese, nel settembre 2024 dal nipote con il quale conviveva. Il tribunale ha ritenuto l’imputato non imputabile al momento dei fatti.

la sentenza e l’omicidio

L’imputato, Simone Monteverdi, è stato assolto da ogni accusa relativa all’omicidio della nonna Andreina Canepa, vittima di una violenta aggressione avvenuta all’interno della loro abitazione a Chiavari.

  • Il fatto: L’omicidio risale al settembre 2024, quando Simone Monteverdi aggredì l’anziana donna utilizzando un paio di forbici, causandone la morte.
  • La perizia: La decisione del Tribunale si basa sulla perizia psichiatrica che ha stabilito la totale incapacità di intendere e di volere di Monteverdi al momento dell’omicidio. I periti hanno concluso che l’uomo era affetto da una grave patologia psichiatrica che ne annullava la capacità di discernimento.

la misura di sicurezza

Nonostante l’assoluzione, l’uomo non tornerà libero. Il Tribunale ha disposto una misura di sicurezza a suo carico.

Monteverdi dovrà essere ricoverato in una Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS), una struttura sanitaria destinata a persone prosciolte per infermità mentale e considerate socialmente pericolose. Il periodo di detenzione in REMS è stabilito, salvo successive valutazioni, in un tempo che la Corte stabilirà per garantire la tutela della società e il percorso terapeutico dell’imputato.

La sentenza chiude il capitolo giudiziario di una vicenda drammatica che aveva sconvolto la tranquillità della comunità di Chiavari.