Caso pandoro: Chiara Ferragni in tribunale a Milano chiede il rito abbreviato, “è una fase difficile della mia vita”

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Chiara Ferragni è comparsa stamattina in Tribunale a Milano per la prima udienza del procedimento penale che la vede indagata per Truffa Aggravata in relazione ai noti casi di beneficenza legati al Pandoro Pink Christmas Balocco e, per estensione, alle Uova di Pasqua Dolci Preziosi.

L’influencer e imprenditrice digitale, accompagnata dal suo team legale, ha scelto di farsi giudicare con il Rito Abbreviato, una mossa processuale che permette di accelerare i tempi e, in caso di condanna, di ottenere una riduzione della pena.

La dichiarazione fuori dall’aula

Uscendo dal Tribunale, visibilmente provata ma composta, Chiara Ferragni ha rilasciato una breve dichiarazione, riassumendo il difficile momento personale e professionale che sta attraversando.

“Nonostante la mia ferma convinzione di non aver commesso alcun illecito, ho scelto il Rito Abbreviato per affrontare la situazione il più rapidamente possibile. È una fase difficile della mia vita, ma confido nella giustizia,” ha affermato l’influencer.

Il nodo della truffa aggravata

Il procedimento si concentra sull’ipotesi accusatoria secondo cui la comunicazione legata alle vendite dei prodotti (Pandori e Uova di Pasqua) avrebbe indotto in errore i consumatori sulla reale destinazione delle somme in beneficenza, facendo credere che una parte del prezzo d’acquisto fosse direttamente legata alla donazione.

  • Il Pandoro Balocco: L’accusa principale riguarda la campagna natalizia 2022, in cui la donazione era stata effettuata una tantum dalla Balocco e non dipendeva dalle vendite effettive del dolce griffato Ferragni.
  • Le Uova di Pasqua: Indagini successive hanno incluso anche le campagne relative alle Uova di Pasqua.

sentenza attesa a gennaio

La scelta del Rito Abbreviato implica che la decisione del Tribunale sarà basata esclusivamente sugli atti raccolti dalla Procura. L’attenzione mediatica e legale sul caso è altissima.

La sentenza di primo grado, che stabilirà la fondatezza o meno dell’accusa di Truffa Aggravata, è attesa per gennaio 2026(specificando l’anno attuale). Il team legale della Ferragni punta a dimostrare l’assenza del dolo e la non sussistenza del reato.