Delitto di Garlasco, indagato per corruzione il padre di Andrea Sempio: l’ipotesi è un versamento all’ex procuratore per l’archiviazione del figlio.

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Il clamore attorno al delitto di Chiara Poggi a Garlasco, per il quale è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, si arricchisce di un nuovo, gravissimo, capitolo giudiziario.

La Procura di Brescia ha iscritto nel registro degli indagati Giuseppe Sempio, padre di Andrea Sempio (amico del fratello della vittima e già oggetto di inchieste archiviate), con l’accusa di corruzione in atti giudiziari.

L’Ipotesi Accusatoria: 20−30.000 per l’Archiviazione

Secondo l’ipotesi accusatoria della Procura di Brescia, Giuseppe Sempio avrebbe versato una somma di denaro, stimata tra i 20.000 e i 30.000 euro, all’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, affinché questi disponesse l’archiviazione della posizione del figlio Andrea nella precedente inchiesta sul delitto di Garlasco.

L’ex magistrato Venditti, ora in pensione, è anch’egli indagato per corruzione in atti giudiziari in questo fascicolo, che rappresenta un filone d’indagine parallelo ma strettamente connesso sia al vecchio caso Sempio, sia alle recenti nuove indagini sull’omicidio.

Il “Pizzino” e i Movimenti di Denaro al Centro

Le indagini di Brescia, che hanno portato alla perquisizione della casa di Sempio e di Venditti, si fondano su diversi elementi:

  1. L’Appunto Conteso: Un appunto a penna, ritrovato e sequestrato nell’abitazione dei Sempio, riporterebbe la dicitura: “Venditti / gip archivia X 20−30 euro” (dove “euro” sarebbe inteso come migliaia di euro dagli inquirenti).
  2. Transazioni Bancarie Sospette: Gli inquirenti stanno analizzando una serie di movimenti di denaro, inclusi prelievi in contanti per circa 35.000 euro effettuati dal padre e dal figlio Sempio nello stesso periodo, e assegni per 43.000 euro emessi dalle zie di Andrea a favore di Giuseppe Sempio.

L’archiviazione del procedimento a carico di Andrea Sempio fu richiesta da Mario Venditti nel 2017, basandosi su perizie che ritenevano insufficiente il materiale genetico trovato sotto le unghie della vittima per una attribuzione certa.

Le Reazioni della Famiglia Sempio

La famiglia Sempio, pur riconoscendo l’esistenza dell’appunto, ha sempre fornito una versione difensiva per i movimenti di denaro e il contenuto del biglietto.

  • Giuseppe Sempio ha spiegato in precedenza che la dicitura “Venditti / gip archivia” si riferiva a sue annotazioni personali, frutto di pensieri e ipotesi su quanto si diceva sui giornali, e che i numeri “20−30” riguardavano altre spese legali.
  • Andrea Sempio ha negato categoricamente qualsiasi tentativo di corruzione.

Questo sviluppo getta nuove e inquietanti ombre non solo sulla posizione di Andrea Sempio (che è nuovamente indagato in un altro filone d’inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi, sebbene la sua archiviazione del 2017 non sia stata formalmente revocata), ma anche sull’operato di una parte della magistratura pavese all’epoca dei fatti.