Omicidio Cecchettin, Filippo Turetta si assume la piena responsabilità del delitto di Giulia

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Filippo Turetta, condannato all’ergastolo in primo grado per il femminicidio di Giulia Cecchettin, ha formalmente rinunciato al ricorso in appello. La decisione rende di fatto definitiva la pena comminata dalla Corte d’Assise di Venezia (il 3 dicembre 2024, N.d.R.).

La rinuncia è stata comunicata attraverso una lettera, resa nota oggi da diversi quotidiani, tra cui Il Gazzettino, e datata 10 ottobre.

Nel testo, Turetta dichiara di aver “maturato la convinzione” di assumersi la “piena responsabilità” delle sue azioni, spinto dai “forti sensi di colpa”. “Sinceramente, dal profondo del cuore, pensando a lei e a tutto questo, ho preso la scelta di rifiutare di affrontare i successivi gradi di giudizio e accettare la pena che ho ricevuto in primo grado,” si legge nella missiva.

I difensori dell’imputato avrebbero preso atto della “meditata e maturata decisione” del loro assistito. Con questa mossa, si chiude la fase di impugnazione del processo per l’omicidio che ha profondamente scosso l’opinione pubblica nazionale.