Cade da un’impalcatura, imbianchino muore nel Piacentino

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Ennesima tragedia sul lavoro in Emilia-Romagna. Un imbianchino di 51 anni è morto dopo essere precipitato da un’impalcatura mentre stava tinteggiando la facciata di un edificio a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza.

La dinamica

Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri e dei tecnici dello Spresal dell’Ausl di Piacenza, l’uomo si trovava su un ponteggio a circa sei metri di altezza quando, per cause ancora da accertare, avrebbe perso l’equilibrio cadendo nel vuoto. L’impatto con il suolo è stato violentissimo.

I colleghi hanno immediatamente dato l’allarme e chiamato i soccorsi, ma all’arrivo del 118 l’uomo era già in arresto cardiaco. I tentativi di rianimazione si sono rivelati vani: il lavoratore è deceduto sul posto.

Le indagini

L’area del cantiere è stata posta sotto sequestro per consentire agli inquirenti di effettuare i rilievi. Gli investigatori stanno verificando se fossero rispettate tutte le norme di sicurezza, in particolare l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e la corretta installazione del ponteggio.

La Procura di Piacenza ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti.

Le reazioni

Il sindaco di Castel San Giovanni ha espresso cordoglio alla famiglia, parlando di “una tragedia che si aggiunge a un elenco troppo lungo di vittime del lavoro”.

Anche i sindacati locali sono intervenuti con una nota congiunta:

“Ogni volta che un lavoratore perde la vita, non si tratta di una fatalità ma di un fallimento collettivo. Chiediamo più controlli e formazione nei cantieri, e pene più severe per chi non rispetta le regole”.

Il dramma delle morti bianche

Con la tragedia di oggi, salgono a oltre 40 le vittime sul lavoro in Emilia-Romagna dall’inizio dell’anno. Un bilancio drammatico che conferma l’urgenza di rafforzare la cultura della sicurezza e i controlli nei luoghi di lavoro, soprattutto nei settori dell’edilizia e della manutenzione, dove i rischi restano altissimi.