Nel cuore di Firenze, negli spazi evocativi della Fondazione Franco Zeffirelli, prende vita un nuovo appuntamento del progetto Animae loci – Itinerario letterario e artistico alla ricerca dei luoghi dell’anima, promosso dall’Associazione Culturale La Nottola di Minerva nell’ambito dell’iniziativa regionale La Toscana delle Donne.
Protagonista straordinaria Dacia Maraini, una delle voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea, che con la consueta sensibilità e lucidità dialoga su temi di identità, esperienza e libertà femminile. Dacia Maraini è stata accolta dal presidente della Fondazione Zeffirelli, Pippo Zeffirelli che l’ha accompagnata a visitare l’unica sala dedicata a Maria Callas che esiste in Italia, voluta proprio da Pippo Zeffirelli in ricordo dello straordinario sodalizio tra il soprano e il grande Maestro.
Accolta da un pubblico attento e partecipe, la grande scrittrice Dacia Maraini, con Vita mia ha ripercorso i legami familiari, l’infanzia, la forza della memoria e il dialogo tra generazioni. Insieme a lei Titti Giuliani Foti ed Erica Gardenti Cassigoli con i rispettivi libri Cara Mamma, omaggio toccante del rapporto madre e figlia e Ogni padre è stato bambino riflessione emozionante sulla figura paterna.
A moderare l’incontro Cristina Manetti, ideatrice del progetto speciale La Toscana delle Donne. Le letture sceniche curate da Maria Letizia Gorga, che con la sua interpretazione è riuscita a dar voce e corpo alle parole della tre scrittrici.
Il progetto Animae Loci, si propone come un itinerario letterario e artistico che attraversa il territorio e le emozioni, alla ricerca di quei luoghi — fisici o interiori — che custodiscono il senso più profondo dell’esperienza umana. In questo contesto, la voce di Dacia Maraini diventa simbolo di un dialogo continuo tra cultura e società, tra scrittura e libertà femminile.
In un tempo che corre veloce, La scrittura e i luoghi dell’anima ha invitato a fermarsi, ad ascoltare, a riconnettersi con ciò che resta più vero: la parola, la memoria e la voce interiore che ciascuno custodisce.
