Termovalorizzatore, il governatore della Liguria pensa all’ipotesi Scarpino

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Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ‘apre’ all’ipotesi di un impianto di termovalorizzazione a Scarpino, un impianto più piccolo rispetto alle 320 mila tonnellate previste dalle linee guida del bando approvato dall’Alrir, l’Agenzia regionale dei rifiuti.

“Anche perché 320.000 tonnellate forse sono troppe – spiega a margine di un incontro – potremmo accontentarci anche di stare a 200.000 o 240.000. Quindi tutto è molto fattibile, non ci sono vincoli stretti, c’è invece la possibilità di trovare veramente una soluzione perché ce n’è bisogno. E io sono stato un fautore di questo sin da qualche anno fa. Come vi ricordate, il Comune ha scritto una lettera alla Regione dicendo che era pronto a fare il termovalorizzatore nel territorio comunale di Genova. Questo è successo due o tre anni fa, c’è già un documento che dice questo, quindi si tratta soltanto di andare avanti nel caso in cui si voglia fare nel territorio del Comune di Genova”. Il presidente, invece, boccia l’ipotesi dei due impianti. “Penso che siano inutili – spiega -, ne dobbiamo fare uno e comunque il fatto che sia più piccolo è relativo, nel senso che oggi si possono fare filiere produttive di un certo tipo e contiamo anche che ovviamente la indifferenziata tende a diminuire per il futuro, aumentando la produzione di differenziata. Quindi penso che siamo nell’ottica di fare le cose bene”.