Il 7 ottobre 2023 è una data che rimarrà tragicamente impressa nella storia di Israele e del Medio Oriente. Nelle prime ore del mattino, in concomitanza con la festa ebraica di Simchat Torah e quasi esattamente 50 anni dopo la Guerra dello Yom Kippur, Hamas e altri gruppi armati palestinesi della Striscia di Gaza hanno lanciato un attacco a sorpresa di vasta portata contro il territorio israeliano.
La Natura dell’Attacco: Incursioni e Razzie
L’attacco, denominato da Hamas “Operazione Diluvio al-Aqsa“, è stato un’azione combinata su più fronti:
- Lancio di Razzi: L’operazione è iniziata con il lancio di migliaia di razzi verso il territorio israeliano, molti dei quali sono stati intercettati dal sistema di difesa Iron Dome, ma diversi hanno colpito città lontane dalla Striscia di Gaza, come Tel Aviv e Ashqelon.
- Incursioni Terrestri, Marittime e Aeree: Centinaia di miliziani, utilizzando motociclette, jeep, barche e persino parapendii, hanno violato la barriera di separazione e sono penetrati in diverse comunità, villaggi (kibbutz) e basi militari nel sud di Israele, nella zona nota come “Gaza envelope”.
Le incursioni hanno colpito circa 22 località e basi militari. I miliziani hanno assaltato caserme, come la base di Re’im, e stazioni di polizia, come quella di Sderot.
Il Bilancio di un Giorno di Terrore
L’attacco del 7 ottobre 2023 è stato caratterizzato da un’estrema brutalità, risultando nell’uccisione di un numero elevatissimo di civili:
- Vittime: Il bilancio finale dell’attacco è stimato in circa 1.200 persone uccise in territorio israeliano, di cui la stragrande maggioranza (circa 859) erano civili. Tra le vittime si contano anche soldati, poliziotti e membri dei servizi di sicurezza.
- Il Massacro al Festival: Uno degli episodi più efferati è stato il massacro al festival musicale Supernova nel deserto del Negev, vicino al kibbutz di Re’im, dove centinaia di giovani partecipanti sono stati uccisi (circa 378 vittime) o rapiti.
- Ostaggi: Oltre alle vittime, circa 247 persone tra civili e militari sono state prese in ostaggio e portate nella Striscia di Gaza. La liberazione di questi ostaggi è diventata uno degli obiettivi primari del governo israeliano.
Le Conseguenze Immediate
L’attacco ha rappresentato una netta cesura e una profonda crisi per la sicurezza di Israele.
- Dichiarazione di Guerra: In risposta all’attacco, Israele ha formalmente dichiarato guerra per la prima volta in 50 anni, dalla Guerra dello Yom Kippur del 1973, dando il via all’operazione militare nota come Guerra di Gaza.
- Spostamento della Popolazione: Circa 500.000 israeliani sono stati costretti a sfollare dai territori confinanti con la Striscia di Gaza.
- Crisi Regionale: L’offensiva ha innescato una pesante risposta militare israeliana su Gaza, portando a una crisi umanitaria di vasta portata e a ripercussioni che si sono estese all’intero Medio Oriente.
Il 7 ottobre 2023 è quindi ricordato come un evento che ha drammaticamente ridefinito i termini del conflitto israelo-palestinese, innescando una nuova, violenta fase di guerra.
