Il matrimonio fantasma di Messina e la battaglia legale durata 15 anni

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Una storia surreale e amara quella di Loredana Mirci e Giuseppe D’Agostino, protagonisti di un matrimonio mai esistito per lo Stato italiano. Era un giovedì di sole e di festa al Santuario della Madonna di Montalto, a Messina, quando la coppia pronunciò il fatidico “sì” davanti a Don Lorenzo Campagna. Cerimonia tradizionale, anelli, applausi, amici e parenti, tutto come nelle migliori favole d’amore. Ma l’idillio è durato poco: dopo appena un anno i due decisero di separarsi e scoprirono l’incredibile. Quel matrimonio era inesistente sul piano civile perché il parroco aveva dimenticato di trascrivere l’atto nei registri dello stato civile, passaggio fondamentale affinché un rito religioso produca effetti legali.

Il parroco avrebbe avuto cinque giorni di tempo per adempiere a tale obbligo, ma il documento non arrivò mai al Comune di Messina. Quando Loredana e Giuseppe si presentarono per avviare la separazione, si trovarono di fronte a un paradosso giuridico: per lo Stato non erano mai stati sposati. L’unica soluzione era la trascrizione tardiva con il consenso di entrambi, ma Giuseppe si rifiutò. Per lui non aveva senso dare valore legale a un’unione già fallita. Da quel momento in poi, la vicenda si trasformò in una lunga battaglia legale.

Loredana, che aveva sostenuto spese ingenti per matrimonio, arredi e viaggio di nozze, e aveva acceso due mutui per oltre 66 mila euro, decise di fare causa al quasi-marito, al parroco e alla Curia Arcivescovile di Messina. Chiese un risarcimento per i danni patrimoniali e morali, ma il tribunale respinse il ricorso. Anche in appello le sue richieste furono rigettate: i giudici stabilirono che l’ex compagno non aveva alcun obbligo giuridico di firmare e che l’omessa trascrizione non dimostrava danni concreti. Dopo dieci anni arrivò la sentenza e Loredana decise di andare fino in Cassazione. Nel settembre 2024, a 15 anni dalle nozze, la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiudendo definitivamente la vicenda.

Oggi Don Lorenzo, 86 anni, ricorda quel giorno parlando di pratiche “finite sotto altri incartamenti”. Loredana non si è più risposata, mentre di Giuseppe non si hanno notizie. Rimane però un dato paradossale: il matrimonio canonico celebrato a Messina resta valido per la Chiesa, ma per la legge italiana non è mai esistito.