Greta Thunberg, il racconto dei maltrattamenti dopo il fermo della Flotilla

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Greta Thunberg, l’attivista svedese di 22 anni, è finita nuovamente al centro delle cronache internazionali dopo il fermo della Global Sumud Flotilla da parte della marina israeliana. Secondo diversi testimoni, tra cui il giornalista turco Ersin Celik appena rientrato a Istanbul, la giovane ambientalista sarebbe stata bendata, ammanettata, trascinata a terra e costretta a baciare una bandiera israeliana. Una testimonianza che ha suscitato forte indignazione, rilanciata anche da Sümeyye Erdogan Bayraktar, figlia del presidente turco, che ha accolto i connazionali rientrati dalla missione umanitaria diretta a Gaza.

Il ministero degli Esteri israeliano aveva in un primo momento diffuso un video in cui Greta Thunberg appariva tranquilla, seduta vicino a un soldato che le offriva acqua e una giacca bianca. Secondo Tel Aviv, l’attivista era in buone condizioni e stava per essere trasferita in Israele. Tuttavia, le successive ricostruzioni raccontano una realtà ben diversa, con un trattamento duro che ha incluso detenzione in celle sovraffollate e condizioni igieniche precarie. Un funzionario dell’ambasciata svedese, che l’ha visitata in carcere, ha riferito di cimici nelle celle, disidratazione, cibo insufficiente e obbligo di restare in piedi per ore o seduta su superfici dure. La notizia è stata confermata da una lettera inviata dal ministero degli Esteri di Stoccolma ai genitori della giovane, riportata dal quotidiano britannico Guardian.

Greta Thunberg non era nuova a situazioni simili. Lo scorso 7 giugno era già stata arrestata mentre navigava verso Gaza a bordo della Madleen, subendo l’espulsione da Israele con un divieto di ingresso valido per i prossimi cento anni. Nonostante ciò, aveva deciso di tornare a bordo della nave Alma insieme a personalità come il brasiliano Thiago Ávila, l’ex sindaca di Barcellona Ada Colau e Mandla Mandela, nipote di Nelson Mandela, in un gesto definito di sfida dalle autorità israeliane.

La vicenda ha riacceso le polemiche sulla gestione da parte di Israele delle missioni umanitarie verso Gaza e sul trattamento riservato agli attivisti internazionali. Le denunce delle condizioni subite da Greta Thunberg hanno sollevato nuove critiche da parte della comunità internazionale, che chiede maggiore trasparenza e il rispetto dei diritti umani.