Attimi di terrore nella serata di venerdì 19 settembre a Lainate, in provincia di Milano, dove un uomo di 48 anni è stato arrestato dai Carabinieri della compagnia di Rho con l’accusa di tentato omicidio e violazione di domicilio. Il 48enne, in evidente stato di agitazione, ha fatto irruzione con violenza nell’appartamento di una vicina di casa, una donna di 44 anni di origini dominicane, aggredendola davanti ai figli minorenni. Solo l’intervento provvidenziale della figlia quattordicenne ha impedito che la situazione degenerasse in tragedia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo ha prima staccato il contatore della luce dell’abitazione della donna, per poi colpire con forza la porta d’ingresso fino a sfondarla. Una volta all’interno, si è avventato sulla vicina stringendole il collo con entrambe le mani e tentando di strangolarla, incurante della presenza dei bambini. È stato allora che la figlia maggiore della vittima, armata di coraggio, ha colpito l’aggressore alla testa con una bottiglia di vetro, costringendolo a fermarsi.
Ferito e sanguinante, il 48enne ha cercato di fuggire ma è stato intercettato e bloccato nel cortile condominiale dai Carabinieri, allertati dai vicini che avevano sentito le urla provenire dall’appartamento. La donna, sotto shock ma cosciente, è stata trasportata in codice giallo all’ospedale di Rho per ricevere le cure necessarie. L’uomo, dopo una visita di controllo all’ospedale San Carlo di Milano, è stato trasferito presso la casa circondariale di San Vittore, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’episodio ha scosso profondamente la comunità di Lainate, dove i residenti parlano di una vicenda drammatica e di un gesto di estremo coraggio da parte della figlia quattordicenne, capace di salvare la madre e i fratelli. Le indagini proseguono per chiarire le motivazioni che hanno spinto il 48enne a compiere un’aggressione tanto violenta, ma l’accusa di tentato omicidio appare già pesante e destinata a segnare un processo di grande rilievo.
