Una serata che doveva celebrare la fine del centro estivo si è trasformata in un momento di tensione e riflessione per la comunità di Stradella, frazione dell’Oltrepò Pavese. Don Daniele Lottari, vicario parrocchiale di circa 40 anni, è stato aggredito durante le “olimpiadi” organizzate presso l’oratorio locale: un gruppo di minorenni ha fatto irruzione nel corso di giochi e festa finale, spintonandolo, colpendolo con un pugno al volto, sputandogli addosso e rivolgendogli persino minacce di incendio nei confronti della struttura religiosa
Identificati quattro giovani: una minorenne ne era la mente
I Carabinieri hanno identificato quattro ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, tra cui una ragazza sedicenne che sembrerebbe aver agito da capo del gruppo
Nessuna querela, nessun provvedimento al momento
Non essendo stata presentata una querela da parte di don Daniele, per i quattro – tutti minorenni – non potranno essere adottati provvedimenti giudiziari immediati. Gli atti, però, sono stati trasmessi alla Procura per i Minorenni di Milano per gli eventuali sviluppi del caso
La risposta del sacerdote: dignità e comprensione
Don Daniele non ha subito conseguenze fisiche gravi, ma ha scelto di rispondere con parole di grande umanità. Durante la messa domenicale ha chiesto comprensione per quei ragazzi, definiti “fragili”, sottolineando che “non è assolutamente il caso di odiarli” e invitando la comunità a correggerli senza cedere alla violenza .
Solidarietà e impegno della comunità
Il sindaco di Stradella, Gianpiero Bellinzona, ha espresso attraverso i social la sua “solidarietà piena” al sacerdote e a tutti i presenti. Nel suo messaggio, ha ribadito l’importanza dell’oratorio come luogo di crescita e aggregazione e ha assicurato la massima collaborazione con le forze dell’ordine, che continueranno a monitorare la situazione insieme alla Prefettura .
In sintesi
- Aggressione violenta durante la festa in oratorio: pugno, sputi e minacce contro don Daniele.
- Due 15enni e una 17enne identificati; l’assenza di querela limita gli interventi giudiziari immediati.
- Reazione del sacerdote: empatia, perdono e un forte richiamo all’aiuto verso i giovani in difficoltà.
- Comunità unita nel condannare l’episodio e nel sostenere il sacerdote e lo spazio oratoriale come luogo di accoglienza e valori condivisi.
Questo episodio segna un momento di riflessione sulla complessa realtà educativa e sociale che ruota attorno ai giovani e alla comunità, ricordando quanto sia importante coltivare ascolto, integrazione e cura per le nuove generazioni.
