Donald Trump ha scatenato nuove polemiche pubblicando sulla sua piattaforma Truth un’immagine generata dall’intelligenza artificiale che lo ritrae nello stile del film “Apocalypse Now” di Francis Ford Coppola. Nella didascalia, Trump parafrasa una celebre battuta del film scrivendo: “Adoro l’odore dei rimpatri al mattino”, facendo riferimento alle recenti decisioni dell’amministrazione statunitense in materia di immigrazione. Poco sotto, il post aggiunge: “Chicago sta per scoprire perché si chiama dipartimento della Guerra”, alludendo all’ordine esecutivo con cui Trump ha deciso di rinominare il Dipartimento alla Difesa in Dipartimento di Guerra, un provvedimento che ha già suscitato discussioni a livello nazionale.
Il post arriva in un contesto delicato: nelle ultime ore il governo degli Stati Uniti ha autorizzato l’invio di truppe della Guardia Nazionale a Chicago in vista di una stretta sulle politiche migratorie. La notizia ha allarmato molti residenti latinoamericani e ha provocato reazioni contrastanti sia a livello locale che nazionale. L’azione e il post di Donald Trump sono stati percepiti come un gesto aggressivo che mette in tensione la comunità della città e aumenta le preoccupazioni sul nuovo corso dell’amministrazione Usa.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Il governatore dell’Illinois, JB Pritzker, ha criticato duramente Donald Trump definendolo un “aspirante dittatore” e accusandolo di minacciare una città americana. Su X, Pritzker ha scritto: “Questo non è uno scherzo. Questo non è normale. Donald Trump non è un uomo forte, è un uomo spaventato”. Il governatore ha inoltre affermato che l’Illinois non si lascerà intimidire da tali gesti e continuerà a tutelare la sicurezza e i diritti dei cittadini.
Il post di Donald Trump su Chicago e il Dipartimento di Guerra ha quindi aperto un nuovo capitolo di tensioni politiche e mediatiche negli Stati Uniti, evidenziando la strategia comunicativa del tycoon e le ripercussioni sul dibattito nazionale sull’immigrazione e sull’uso della forza.
