In occasione delle legislative norvegesi, si presenta ufficialmente una novità: sulla scheda elettorale figura per la prima volta l’Ensomhetspartiet (Partito della Solitudine), fondato dalla nota comica e giornalista Else Kåss Furuseth. L’obiettivo? Dare voce a un problema spesso sottovalutato: la solitudine e le sue drammatiche conseguenze.
Origini e motivazioni del partito
Else Kåss Furuseth ha fondato il partito alla fine del 2024, raccogliendo oltre 6.000 firme necessarie per il riconoscimento legale. La sua missione nasce da esperienze personali dolorose: la perdita di familiari per suicidio e la consapevolezza che ogni anno la Norvegia conta più di 700 decessi legati a questo drammatico tema.
Partito con una leadership di forte profilo pubblico e senza ambizioni tradizionali di carriera politica, si pone come un partito monofocale, dedicato a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul tema della solitudine, il benessere mentale e la prevenzione del suicidio.
Impatto mediatico e contrasti
L’iniziativa ha suscitato grande attenzione mediatica, anche a causa di un progetto televisivo in fase di realizzazione da parte della NRK. Il programma, previsto durante la campagna elettorale, è stato posto in pausa dopo critiche per il rischio di mescolare politica e intrattenimento in modo non neutrale.
Inoltre, Furuseth è finita al centro di polemiche per ritardi nei resoconti finanziari del partito e alcune voci discutibili su richieste di compensi per apparizioni pubbliche, che in seguito ha riconosciuto come errori e spiegato fossero utili per finanziare le attività contro l’esclusione sociale.
Cosa dicono gli esperti
I commentatori politici norvegesi sottolineano il valore di un tale partito nel panorama democratico:
- Johannes Bergh, analista politico, definisce l’emergere di temi nuovi e rilevanti — come la solitudine — salutare per la democrazia.
- Ricercatrice in salute mentale ha evidenziato come la solitudine, se prolungata, aumenti il rischio di affaticamento psicologico, malattie cardiache e mortalità prematura.
L’entrata in scena dell’Ensomhetspartiet rappresenta una svolta nella politica norvegese: uno spazio politico nato dal desiderio di dare dignità a un problema spesso silenzioso. La critica, il consenso e la curiosità attorno a questo nuovo movimento lasciano presagire che non si tratta solo di una novità passeggera, ma di una reale volontà di trasformare il dolore individuale in buona politica.
