di Umberto Zollo
La Vuelta a España 2025 ha regalato spettacolo sulle rampe di Cerler, con il trionfo in solitaria di Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG). Lo spagnolo, tra i più attesi al via, si è imposto nella settima tappa (188 km da Andorra la Vella a Cerler Huesca La Magia), riscattando la deludente giornata di ieri che lo aveva estromesso dalla lotta per la classifica generale.

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Il corridore valenciano ha scelto di attaccare da lontano, muovendosi già sulle prime asperità della giornata. Dopo essersi inserito nella fuga sul Port del Cantó (24,8 km al 4,4%), Ayuso ha preso in mano la corsa, gestendo con autorevolezza i compagni di avventura. La selezione si è poi compiuta sulla salita finale, i 12,1 km verso Cerler (5,8% di pendenza media), dove ha resistito agli ultimi tentativi di resistenza di Marco Frigo (Israel-Premier Tech), staccato di 1’15’’. Alle loro spalle è giunto Raúl García Pierna (Arkéa-B&B Hotels), mentre il gruppo dei favoriti ha scelto di attendere.
Al traguardo, Ayuso non ha nascosto la soddisfazione: “È una vittoria speciale, dopo ieri volevo dimostrare chi sono”, ha dichiarato lo spagnolo. “Ho dato tutto e sono felice”.
Nel plotone dei leader, solo un allungo di João Almeida (UAE Team Emirates XRG) ha animato la fase finale, subito controllato da Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek). La scelta è stata quella di limitare i rischi, permettendo così al norvegese Torstein Træen (Bahrain Victorious) di difendere senza affanni la Maglia Rossa conquistata il giorno precedente.
Alle spalle di Træen, la lotta per il podio resta serrata: Vingegaard è ora secondo a 2’33’’, seguito da Almeida a 2’41’’. Subito dietro Ciccone (+2’42’’) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team, +2’47’’). In evidenza anche Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), ottavo e ancora leader della Maglia Bianca riservata ai giovani.
La frazione odierna, con i suoi 4.200 metri di dislivello, è stata una delle più impegnative di questa prima parte di corsa. Dopo il Cantó, i corridori hanno affrontato altre due ascese di seconda categoria – il Creu de Perves (5,7 km al 6,3%) e la Espina (7,1 km al 5,5%) – prima del gran finale. Una sequenza che ha messo a dura prova il gruppo e che ha permesso agli attaccanti di trovare spazio.
Con questa vittoria, Ayuso manda un messaggio chiaro: fuori dai giochi per la maglia rossa, sarà uno degli uomini più pericolosi nelle prossime tappe di montagna, a caccia di successi parziali. La UAE Team Emirates XRG, già vincitrice della cronosquadre e della tappa di Jay Vine ad Andorra, si conferma la squadra più aggressiva di questo avvio di Vuelta.
Il cammino verso Madrid è ancora lungo: nei prossimi giorni il gruppo abbandonerà l’Andorra per immergersi nuovamente nel cuore della Spagna, affrontando nuove salite che potrebbero ridisegnare la lotta alla generale.
Ordine d’arrivo della 7° tappa (Andorra la Vella > Cerler Huesca La Magia, 188 km):
- Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG) – 04h 49’ 41’’
- Marco Frigo (Israel – Premier Tech) – +1’15’’
- Raúl García Pierna (Arkéa-B&B Hotels) – +1’21’’
- Harold Tejada (XDS Astana Team) – +1’28’’
- Sean Quinn (EF Education-EasyPost) – +1’28’’
Classifica generale dopo la 7° tappa:
- Torstein Træen (Bahrain Victorious) – 25h 18’ 02’’
- Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – +2’33’’
- João Almeida (UAE Team Emirates XRG) – +2’41’’
- Giulio Ciccone (Lidl-Trek) – +2’42’’
- Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) – +2’47’’
