Un’operazione della Polizia di Udine, con il supporto della Polizia Stradale di Venezia, ha portato all’arresto di quattro cittadini georgiani, di età compresa tra i 38 e i 47 anni, senza fissa dimora, ritenuti responsabili di una serie di furti compiuti utilizzando un sofisticato dispositivo elettronico, il jammer.
Il modus operandi
I sospetti, a bordo di un’auto a noleggio, erano stati osservati lungo l’autostrada A23 e poi sulla A4, attraversando e sostando in maniera sospetta in varie aree di servizio, tra cui “Gonars Nord” e “Calstorta Nord”.
All’area di servizio “Arino Ovest” (provincia di Venezia), i quattro hanno attivato un disturbatore di frequenze – mimetizzato come un hard disk portatile – per inibire la chiusura centralizzata delle auto. Così, una vettura parcheggiata da turisti francesi è rimasta sbloccata; i malviventi hanno rovistato nel bagagliaio per circa dieci minuti, senza però trovare nulla di valore.
Successivamente, hanno preso di mira un’auto con i finestrini abbassati, all’interno della quale un uomo stava dormendo. Uno dei ladri ha forzato il vano portaoggetti e sottratto un portafoglio con 800 euro in contanti . In quel momento è scattato l’intervento della polizia, che ha arrestato i quattro.
Il sequestro della refurtiva
Nel corso della perquisizione, sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro molti beni di valore: 1.815 euro in contanti, 100 dollari americani, 1.450 franchi svizzeri, due borsette, 6 bracciali, 5 anelli, una catenina, due paia di orecchini in oro e due orologi, per un valore complessivo stimato intorno ai 20.000 euro. Il jammer è stato anch’esso sequestrato .
L’auto utilizzata dalla banda è stata sottoposta a fermo amministrativo per infrazioni al Codice della Strada e per mancati pagamenti dei pedaggi. I fermati sono stati trasferiti in carcere a Venezia, con l’obbligo di non fare ritorno nella provincia di Udine per due anni.
Un precedente confermato
Un’inchiesta precedente, sempre della Polizia di Udine, aveva già fatto emergere un modus operandi simile: nel luglio 2025, tre cittadini georgiani (di 25, 30 e 37 anni) erano stati denunciati per ricettazione e porto abusivo di oggetti atti a offendere, trovati in possesso di un jammer camuffato da powerbank, vari notebook, contanti e altri strumenti sospetti .
Consigli di prevenzione
Questi casi evidenziano l’importanza di mantenere alta la guardia anche durante brevi soste nei parcheggi autostradali. La Polizia raccomanda di:
- Verificare manualmente la chiusura effettiva delle portiere;
- Non lasciare oggetti di valore in vista;
- Prestare attenzione anche quando l’auto sembra chiusa automaticamente .
L’arresto conferma un’evoluzione preoccupante del crimine su strada: strategie tecnologiche avanzate e comportamenti rapidi e discreti. È un segnale che mette in guardia tutti gli automobilisti: anche una breve pausa può diventare l’occasione per i malintenzionati.
